Presentato il progetto “Bar” buono per il bene comune

3 Marzo 2019

GUARDIAGRELE. Una copia del progetto Bar (Buono comunale di agevolazione reddituale) è stata consegnata l’altra mattina all’ufficio protocollo del Comune da Francesco Letizia, dirigente dell’associaz...

GUARDIAGRELE. Una copia del progetto Bar (Buono comunale di agevolazione reddituale) è stata consegnata l’altra mattina all’ufficio protocollo del Comune da Francesco Letizia, dirigente dell’associazione Sete di Giustizia che, a livello nazionale, raccoglie i sostenitori del Simec, la moneta popolare ideata dal professore Giacinto Auriti che nell’agosto del 2000, con un esperimento scientifico, fu fatta circolare nella cittadina e portò Guardiagrele sulle cronache mondiale.
Il sodalizio, presieduto da Sergio Basile, con l’introduzione dello strumento convenzionale Bar nel contesto socioeconomico locale, vuole principalmente mettere a disposizione delle istituzioni pubbliche e della cittadinanza strumenti econometrici convenzionali e liberi da debito, in grado di incrementare la produzione dei beni e servizi all’interno della comunità, contribuendo ad attenuare i gravi problemi della disoccupazione, della carenza di personale dei servizi pubblici e dell’emigrazione.
Va ricordato che il Bar, cosi come lo era il Simec, è un bene di proprietà del portatore, uno strumento attraverso il quale si vogliono quindi incrementare gli scambi di beni e servizi e la produttività locale, producendo la vera ricchezza e liberando il tessuto civile della società dalle catene dovute alla carenza di liquidi.
I rappresentanti di Sete di Giustizia, evidenziano infatti che risulta paradossale che da una parte ci siano molte persone disoccupate in possesso di titoli e professionalità e dall’altra si riscontri invece una grave carenza di operatori, per esempio nei servizi pubblici, il tutto solo per la rarità di strumenti di scambio convenzionali dal valore intrinseco nullo, denominato denaro.
Gli aderenti al sodalizio per il superamento di questo paradosso, ricordano che la legge consente alle strutture pubbliche l’adozione di strumenti di scambio alternativi, come per esempio i buoni, spendibili all’interno di una rete consociata di consumatori, produttori e commercianti.
Ora intanto, nella cittadina che ha dato i natali al Simec e al suo ideatore Auriti, a decidere sul progetto Bar sarà l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Simone Dal Pozzo.
«Abbiamo già dato una prima occhiata al progetto», afferma Dal Pozzo, «ma dato che si tratta di un volume abbastanza corposo, andremo ad esaminare il tutto molto attentamente già dai prossimi giorni all’interno della giunta comunale». (g.i.)
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