Presentato l’esposto per le ruspe sulle dune

Casalbordino. Soa: piante di Camomilla delle spiagge distrutte nel sito protetto. Il sindaco: lì non ci sono
CASALBORDINO. Alterazione di uno dei siti di potenziale riproduzione del fratino e distruzione di decine di piante protette, come la rarissima Camomilla delle spiagge, presente in pochissime località dell’intera costa abruzzese. Sono queste le conseguenze dei lavori di pulizia del litorale effettuate con mezzi meccanici secondo la Stazione ornitologica abruzzese (Soa) che ha presentato un esposto a una serie di autorità, tra cui la Procura, la guardia costiera, la guardia di finanza e i carabinieri forestali. Ma il sindaco Filippo Marinucci replica: in quella zona non c’è mai stata la Camomilla delle spiagge. Nel frattempo Wwf, Legambiente e Iaap sottolineano, per quanto riguarda la Riserva Marina di Vasto, la necessità di far precedere la pulizia delle spiagge da verifiche sulla presenza del fratino.
CASALBORDINO «Abbiamo constatato che uno dei siti di potenziale riproduzione della specie è stato completamente alterato per lavori di cosiddetta "ripulitura" dell'arenile», sostengono Soa, «l'intervento ha completamente alterato il sito, distruggendo decine di piante psammofile, come la rarissima Camomilla delle spiagge (Anthemis maritima), presente in pochissime località dell'intera costa abruzzese. I lavori hanno completamente distrutto queste piante legate ai litorali che tra poco avrebbero reso quel luogo un vero e proprio giardino fiorito». La Soa chiede quindi alla Procura, alla guardia costiera, alla guardia di finanza e ai carabinieri forestali «di verificare la sussistenza del reato di cui all'articolo 734 del codice penale, in considerazione della distruzione, avvenuta su aree vincolate paesaggisticamente, di specie di piante rarissime» e invita il comune di Casalbordino «a fermare ogni altro lavoro nell'area e l'occupazione della stessa, attuando immediatamente un intervento di ripristino dell'ambiente che è stato alterato». Secondo il sindaco, Filippo Marinucci, «nella zona spianata non c’è mai stata a la Camomilla che invece si trova in un tratto di litorale non toccato dalla ruspa».
RISERVA MARINA DI VASTO Le associazioni che gestiscono l’area protetta - Wwf, Legambiente e Iaap - escludono danni alle dune in seguito alla pulizia della spiaggia con un mezzo gommato, ma ritengono che non sia stato rispettato il disciplinare. L’allarme era scattato l’altra mattina, dopo il rinvenimento sulla sabbia delle tracce lasciate dalle ruspe utilizzate dalla Pulchra per rimuovere i rifiuti spiaggiati. Secondo i gestori il passaggio del mezzo gommato è avvenuto a diversi metri dai paletti che delimitano l’area dunale. «Tenuto conto che siamo nel periodo riproduttivo del fratino, si sarebbero dovute adottare ulteriori misure precauzionali, come previsto nel disciplinare della riserva Marina di Vasto», rimarcano i tre sodalizi che sottolineano la necessità di far precedere la pulizia delle spiagge da verifiche sulla presenza del fratino.
Il sindaco Francesco Menna e l’assessore alle Politiche Ambientali, Paola Cianci, hanno precisato: «Le tracce di gomme visibili in alcune foto diffuse sono dovute alla pulizia della spiaggia da parte di Pulchra Ambiente. L’operazione è stata effettuata nel rispetto del disciplinare per la riqualificazione delle aree protette della Riserva Marina di Vasto, pensato proprio per limitare al minimo l’interferenza meccanica con l’arenile. L’accesso utilizzato dagli operatori è situato in corrispondenza del pontile e quindi fuori dall’area protetta, ed è stata inoltre rispettata la distanza prescritta dalla limitazione del piede della duna». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

