Presepe vivente, altre due repliche

Vasto. Successo della manifestazione religiosa nei vicoli di Santa Maria Maggiore
VASTO. Figuranti in costume d’epoca che hanno ridato vita ad arti ed antichi mestieri, botteghe artigiane lungo un dedalo di viuzze e l’atmosfera magica della rappresentazione della Natività. Dopo due anni di stop causati dalla pandemia, il presepe vivente è tornato ad animare i vicoli di Santa Maria Maggiore, l’antico e suggestivo borgo che il 26 dicembre ha ospitato la ventiduesima edizione dell’iniziativa organizzata dal Comitato con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Tantissime le persone che hanno voluto visitare le piazzette del centro storico, la Loggia Amblingh e il cortile di Palazzo d’Avalos dove è stata collocata la capanna di Betlemme. A interpretare Gesù bambino è stato il piccolo Nicolò Saturno. Molto suggestiva la rappresentazione con decine di figuranti in costume d’epoca che hanno fatto rivivere gli antichi mestieri lungo il percorso che, da Santa Maria Maggiore, si è snodato lungo la balconata orientale, fino al cortile di Palazzo d’Avalos. Anche questa edizione, al pari delle precedenti, ha riscosso successo e gradimento da parte del pubblico, accorso numeroso per rivivere la magica atmosfera del presepe vivente, una tradizione che si è rinnovata anche in altri centri del Vastese, come Casalbordino e Lentella. Si replica a Capodanno e il giorno dell’Epifania, dalle 17.30 alle 20.30. L’organizzazione, formata dalle parrocchie di Santa Maria Maggiore, San Marco, San Giuseppe, Confraternita della Sacra Spina e Gonfalone, Croce Rossa Italiana sezione di Vasto, Recinto di Michea e Informatica Barone, ringrazia il Comune, tutti i proprietari dei locali del centro storico, i figuranti e i collaboratori che con il loro contributo hanno consentito lo svolgimento della manifestazione. (a.b.)
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