Presi con 50 cubetti di hashish Ecco gli spacciatori della movida

CHIETI. Erano pronti a vendere una cinquantina di cubetti di hashish ai ragazzi che frequentano i locali della movida. Due spacciatori di 28 e 33 anni sono stati bloccati allo Scalo dai carabinieri...
CHIETI. Erano pronti a vendere una cinquantina di cubetti di hashish ai ragazzi che frequentano i locali della movida. Due spacciatori di 28 e 33 anni sono stati bloccati allo Scalo dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti: nascondevano le dosi in auto. I due hanno cominciato a rimpallarsi la responsabilità, nel tentativo di farla franca, ma entrambi sono finiti nei guai. Il sequestro rientra nelle attività di controllo che vedono in prima linea i militari della compagnia teatina, al comando del maggiore Massimo Capobianco, nel contrasto allo spaccio di droga nei luoghi più frequentati dai giovani, soprattutto studenti universitari. I ragazzi sono stati fermati in viale Unità d’Italia per un controllo stradale di routine. Alla guida di una Mercedes c’era N.F., 28 anni, di Pescara; al suo fianco R.V. (33), di origini pugliesi ma residente a Chieti. Dai primi accertamenti è emerso che entrambi avevano precedenti per droga. Ecco perché sono scattate verifiche più approfondite. La perquisizione personale ha dato esito negativo, ma entrambi continuavano a mostrare segni di nervosismo. I sospetti degli uomini della tenente Maria Di Lena si sono dimostrati fondati. All’interno del portaoggetti dell’auto, infatti, è stato trovato un sacchetto che nascondeva oltre 26 grammi di hashish, tagliati in dadini e pronti all’uso. A quel punto i ragazzi hanno iniziato ad accusarsi reciprocamente. «Dì la verità, è tua», ha detto il più giovane rivolgendosi all’amico. «Non è vero, la roba è tua: io nemmeno ti conosco», ha provato a difendersi l’altro spacciatore. Fatto sta che, per entrambi, la nottata si è conclusa negli uffici della caserma di via Ricciardi e con una denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Dunque, tolleranza zero per combattere la diffusione della droga: i controlli da parte dell’Arma continueranno nei prossimi giorni negli ambienti universitari e anche all’interno delle scuole cittadine, dove nel recente passato alcuni studenti sono stati denunciati e arrestati mentre vendevano le dosi persino in classe. (g.let.)
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