Presi i due piromani del centro storico

12 Agosto 2020

Hanno 21 e 28 anni gli autori del rogo che ha distrutto il chiosco di piazza Garibaldi: li incastrano 3 testimoni e le telecamere

CHIETI. Ad incastrarli sono stati tre testimoni e le immagini delle telecamere. I poliziotti della squadra mobile di Chieti, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, hanno identificato e denunciato i due autori dell’incendio che, nella notte tra il 2 e il 3 luglio scorsi, ha distrutto la paninoteca “La villetta” di piazza Garibaldi, nel cuore del centro storico, a due passi dalla caserma Spinucci, dove sono ospitati anche alcuni uffici distaccati della questura. A finire nei guai sono stati il teatino D.C., 21 anni, alle spalle precedenti di polizia per danneggiamento, e M.D.C. (28), di origine asiatica ma residente da tanti anni in città, anche nel recente passato segnalato alla procura per ricettazione, furto in abitazione e minacce. Le fiamme hanno devastato il chiosco in legno, provocando danni che – in base a una stima fornita dal proprietario, Giacomo De Angelis, 61 anni – si aggirano tra 30 e 40mila euro. Il movente resta un giallo.
Attraverso le testimonianze acquisite nell’immediatezza dei fatti dagli agenti della squadra volante e dall’analisi delle immagini delle telecamere dei negozi presenti in zona, gli investigatori hanno ricostruito nel dettaglio l’intero percorso compiuto prima e dopo il rogo dai due indagati. I piromani hanno fatto anche un sopralluogo in auto: un sistema di videosorveglianza in via Padre Alessandro Valignani ha ripreso la Fiat Uno del ventunenne mentre transitava in direzione del quartiere Sacro Cuore a luci spente, proprio nel tentativo di non dare nell’occhio.
Sempre dal racconto dei testimoni e dalle telecamere è emerso che D.C., alle 2.50, dopo essersi avvicinato alla porta d’ingresso del chiosco, ha lanciato del liquido infiammabile contenuto in una tanica per poi appiccare il fuoco. Quando si è accorto della presenza di un uomo, il piromane – insieme al complice – è scappato verso il vecchio ospedale facendo perdere le sue tracce. Le telecamere della zona hanno evidenziato come entrambi, dopo l’incendio, abbiano gettato parte dell’abbigliamento.
Gli uomini della prima sezione della Mobile, coordinati dal sostituto commissario Bruno Gasbarri e dall’ispettore Walter Iannini, hanno sequestrato a casa degli indagati alcuni indumenti e una tanica di benzina risultati compatibili con gli abiti indossati nella notte dell’incendio e con il contenitore utilizzato per trasportare il liquido infiammabile. D.C. è stato denunciato anche per ricettazione perché nascondeva quattro carte di credito e una Postepay rubate il 15 giugno a un 40enne teatino che aveva denunciato il furto insieme a quello di uno scooter.
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