Presi i ladri di rame del Consorzio di bonifica

6 Ottobre 2016

Il colpo risale al novembre 2015: a commetterlo la banda che ha colpito in tutto l’Abruzzo

VASTO. C’è anche il furto messo a segno al Consorzio di bonifica sud nel novembre 2015 nell’elenco dei reati contestati a 24 romeni indagati nella maxi operazione “Raiders” dei carabinieri, scattata martedì in tutto l’Abruzzo al termine di una delicata indagine contro furti di rame e ai bancomat. Sono 18 le misure cautelari, di cui una in carcere e 13 ai domiciliari. A loro si aggiungono 4 obblighi di dimora e 6 denunce a piede libero. Il capo della banda, Anghel Niculae, 42 anni, l’unico sul quale pende un ordine di custodia cautelare in cella, è ricercato insieme ad altre sette persone. Ai domiciliari sono finiti Ovidiu Ionut Neagu, Cristi Vaduva, Costel Balan, Marius Adrian Manghiuc e i fratelli Gianni e Pierluigi D’Alessandro, titolari della Global Fer srl di Chieti Scalo, che avrebbero acquistato materiali proventi di furto. Sottoposti all’obbligo di dimora Ionel Closca, Costel Plescan e Ciprian Paun. Le ipotesi di reato sono, a vario titolo, quelle di associazione per delinquere finalizzata ai furti di rame e in danno di persone in procinto di effettuare operazioni bancarie presso bancomat nonché ricettazione. «I reati», hanno spiegato i carabinieri, «sono stati commessi da ottobre 2015 a maggio 2016, con una interruzione durante il periodo natalizio. L’indagine è partita dal furto di un autocarro. Sul mezzo, munito di dispositivo di localizzazione satellitare, rintracciato era caricato un ingente quantitativo di rame rubato». Grazie a pedinamenti, intercettazioni telefoniche, ambientali e video, è stato possibile identificare l’intero gruppo. Dal Consorzio di bonifica sud nella notte del 6 novembre 2015 sparirono quattro quintali di rame. (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA