Presi i ladri ragazzini delle lavanderie

7 Dicembre 2018

Arrestati uno studente di 16 anni di Chieti e un amico 15enne romeno: fermati dopo aver provato a svuotare il self-service

CHIETI. Li hanno bloccati alla fermata dell’autobus. Perché i ladri ragazzini, dopo aver assaltato le lavanderie self-service, scappavano confondendosi tra i passeggeri dei pullman di linea. Ma stavolta la fuga non è andata a buon fine: un 16enne di Chieti e un suo amico romeno di un anno più piccolo sono stati arrestati dai carabinieri con l’accusa di tentato furto aggravato dopo aver provato a derubare la Lavaqui di via Picena. Il sospetto è che entrambi abbiano messo a segno almeno un altro paio di colpi simili. Ecco perché, già nelle prossime ore, la loro posizione potrebbe diventare ancora più pesante: a incastrarli sono le immagini delle telecamere.
L’allarme scatta mercoledì intorno alle 16,30. È possibile ricostruire tutto grazie all’impianto di videosorveglianza e al racconto del titolare dell’attività. I due baby ladri arrivano davanti alla lavanderia del quartiere Tricalle: si guardano intorno per assicurarsi di non essere visti e, di tanto in tanto, entrano nel locale per pianificare il colpo. Sono entrambi a volto scoperto e indossano un cappellino di colore scuro. Dopo qualche minuto, parte il piano: l’adolescente teatino fa da palo, mentre il complice sfonda a calci la porta del magazzino. Ma il proprietario della lavanderia capisce subito che qualcosa non va, perché gestisce anche il confinante negozio di ceramica e in quel momento si trova proprio lì. Dopo aver udito un rumore insolito, dà un’occhiata ai monitor delle telecamere e si accorge che i ragazzi notati poco prima all’esterno stanno rubando. Così l’uomo si precipita nella lavanderia, ferma i giovani e telefona al 112. Gli adolescenti riescono però a liberarsi e a scappare a piedi. Sul posto, nel giro di pochi minuti, intervengono i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco e dalla tenente Maria Di Lena. Dopo aver visionato le immagini delle telecamere, i militari cominciano a dare la caccia ai ladri. E ottengono subito risultati positivi. I ragazzini, infatti, vengono bloccati a poca distanza mentre aspettano l’autobus: alla vista della pattuglia, hanno provato invano a nascondersi tra le altre persone in attesa. Gli adolescenti vengono accompagnati in caserma: il più grande vive con la famiglia ed è iscritto in una scuola superiore della città; il più piccolo, invece, è ospite in una struttura per minori della zona. Per entrambi, su disposizione della procura dei minorenni dell’Aquila, scatta l’arresto in flagranza: in attesa del processo per direttissima, si trovano in un centro di prima accoglienza.
I baby ladri potrebbero essere gli stessi che, il 27 novembre, hanno assaltato la lavanderia Lavatu di via Papa Giovanni XXIII portando via 400 euro.
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