Preso con 7.100 dosi di droga, condannato

Gianni Chichi era stato bloccato con il carico nascosto nella ruota di scorta: inflitti 4 anni e 2 mesi
CHIETI. Quel carico di droga nascosto nella ruota di scorta, che avrebbe consentito di ricavare oltre 7.100 dosi, gli è costato una condanna definitiva a 4 anni e 2 mesi di reclusione e 18mila euro di multa. La pena inflitta dal tribunale di Chieti a Gianni Chichi, 52enne di Città Sant’Angelo, è stata prima confermata dalla Corte d’appello dell’Aquila e, adesso, anche dalla Cassazione. L’imputato ha un passato burrascoso, segnato anche da un assalto a un portavalori all’esterno del centro commerciale Megalò. La sentenza è arrivata con il rito abbreviato: significa che Chichi – arrestato dalla polizia il 19 novembre del 2020, nel cuore del centro storico di Chieti, per mezzo chilo di hashish e 30 grammi di cocaina trovati in una vecchia Fiat Panda – ha beneficiato dello sconto di un terzo della pena.
In base alla ricostruzione degli investigatori, il giorno in cui scattano le manette, Chichi viene fermato in via Principessa di Piemonte dalla squadra volante, impegnata nei controlli per contenere il rischio di contagio da coronavirus. Il 52enne non sa dare una giustificazione valida sulla sua presenza in città. Quando gli agenti lo informano che sarà sanzionato per aver violato le norme anti-Covid, lui sembra quasi disinteressato. O meglio: la sua unica preoccupazione è quella di ultimare il controllo il prima possibile e di allontanarsi.
Per questo motivo, considerati anche i precedenti di Chichi, gli agenti decidono di perquisirlo e di chiamare in supporto la squadra mobile. La droga è nascosta nel vano destinato ad accogliere la ruota di scorta, all’interno di un sacchetto di tela che contiene cinque panetti di hashish, numerati e avvolti dal nastro adesivo, e un sesto involucro con la cocaina.
Il pregiudicato ha con sé un marsupio con 1.600 euro in contanti, cifra di cui non è in grado di giustificare la provenienza. La perquisizione viene estesa anche all’abitazione del 52enne, ma non emergono altri dettagli utili. Fin qui la cronaca dell’arresto. Ora è arrivata anche la sentenza definitiva della terza sezione penale della Cassazione. (g.let.)

