Preso il rapinatore del distretto sanitario

8 Maggio 2021

L’uomo, 42 anni, è un detenuto in permesso premio: lo scorso 29 aprile aggredì un medico mentre vaccinava i bambini

VASTO. Ha un nome e un volto il rapinatore che la mattina del 29 aprile dopo essere entrato negli ambulatori del distretto sanitario di via Michetti, ha aggredito una dottoressa che lo aveva sorpreso a rubare. Fondamentale si è rivelata la videosorveglianza. Il parziale camuffamento dell'uomo non è riuscito a nascondere la sua identità. Il rapinatore, Y.M., 42 anni, era già noto ai carabinieri. Uscito da poco dal carcere, ci è tornato con l'accusa di rapina impropria. Grande il sollievo degli operatori sanitari e del medico aggredito che subito dopo il fatto aveva raccontano al Centro la terribile esperienza vissuta.
Y.M. quel giorno era riuscito a raggiungere l'ufficio della dottoressa, approfittando della mancanza di un sorvegliante all’ingresso della struttura sanitaria. Quando il medico, dopo aver incontrato diversi genitori che avevano portato i piccoli a vaccinarsi, è rientrata nel suo ufficio, ha trovato l'uomo che rovistava nei cassetti della scrivania e all'interno della sua borsa. La funzionaria lo ha riconosciuto. Quella persona già in altre occasioni era stata sorpresa a rovistare e rubare in quegli uffici. La professionista ha provato a fermarlo e a chiedere soccorso ma per tutta risposta è stata aggredita e spintonata dall’uomo che, divincolatosi, è riuscito a guadagnare l’uscita facendo perdere le proprie tracce. Sul posto poco dopo è intervenuta una pattuglia del nucleo radiomobile e della stazione dei carabinieri di Vasto. Il medico ha raccontato l'aggressione subita. Altri testimoni hanno fornito altre indicazioni. Poi i militari hanno acquisito le immagini della videosorveglianza a circuito chiuso individuando il responsabile del raid in Y.M., 42enne.
I fotogrammi della videosorveglianza hanno consentito di identificare con certezza l’uomo, riconoscibile soprattutto dall’andatura semiclaudicante, dai particolari connotati fisici e dagli abiti. I carabinieri hanno raccolto anche altri indizi a suo carico. «Abbiamo anche appurato», racconta in una nota il maggiore Amedeo Consales, comandante della compagnia dei carabinieri di Vasto, «che Y.M. era già detenuto per un’altra causa e stava godendo di un permesso premio ottenuto dal tribunale di sorveglianza di Pescara».
Completato il quadro indiziario, i carabinieri hanno redatto un rapporto per l'ufficio di sorveglianza per il ripristino della carcerazione. Lo stesso rapporto è stato rimesso alla Procura di Vasto. Il sostituto procuratore Michele Pecoraro ha delegato i militari ad eseguire una perquisizione domiciliare a casa di Y.M. Durante la perquisizione i carabinieri hanno trovato e sequestrato gli abiti indossati dal 42enne durante la rapina. Il cerchio si è chiuso. L’ufficio di sorveglianza di Pescara, valutati gli elementi raccolti, ha ripristinato per Y.M. la carcerazione. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.