Preso latitante albanese: tradito dall’altezza
San Salvo, smascherato dai carabinieri grazie alla carta d’identità falsa e alla statura sbagliata
SAN SALVO . Munito di un documento d’identità contraffatto, all’apparenza un falso perfetto, era convinto che nessuno lo avrebbe rintracciato a San Salvo. Ma è stato tradito dalla statura. Il documento annotava un’altezza di un metro e 68 centimetri mentre lui è alto un metro e 80: troppa differenza che ha insospettito i carabinieri. La latitanza di D.H., 39 anni di origine albanese, è finita a casa di un amico che lo ospitava. Quest’ultimo è stato denunciato per favoreggiamento.
I carabinieri della Stazione di San Salvo, insieme ai colleghi del Norm della compagnia di Vasto, hanno arrestato il 39enne , residente a Mantova, sul quale pendeva un ordine di carcerazione per cumulo di pene, emesso nel 2018 dalla Procura della Repubblica di Mantova. L’arrestato, sfuggito alla cattura nel 2018, deve scontare una pena di quattro anni, 3 mesi e 27 giorni, per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. D.H. è stato rintracciato a casa di un altro pregiudicato di San Salvo, che , come detto, a sua volta è stato denunciato per favoreggiamento personale. Per evitare l’arresto, il “latitante” ha cercato di confondere i carabinieri, dichiarando un altro nome e mostrando ai militari una carta d’identità con la sua foto ma con generalità di un cittadino italiano residente a Milano. Il raggiro non è riuscito per le evidenti discrasie tra quanto riportato sul documento e la realtà: altezza di un metro e 68 mentre quella reale è di circa 1,80. Questo e altri particolari notati dai carabinieri hanno messo in crisi il fuggiasco che alla fine ha ammesso le sue reali generalità. L’arrestato è stato fermato e ha trascorso la notte di mercoledì nella camera di sicurezza della caserma dei carabinieri in attesa di essere trasferito nella prima casa di reclusione disponibile. Probabilmente sarà riportato a Mantova. (p.c.)

