Preso uno dei ragazzi della banda delle auto

A Lanciano la base logistica, formata da romeni minori, dei furti di vetture anche a Chieti e Pescara
LANCIANO. Un diciassettenne di nazionalità romena, residente a Lanciano, è finito in manette per furti di auto. Secondo la Procura dei minori dell’Aquila, sarebbe l’autore di decine di colpi messi a segno nel corso del 2013 tra Lanciano, Chieti e Pescara. Lunedì pomeriggio personale della polizia stradale di Lanciano ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emesso dal gup del tribunale dei minori del capoluogo abruzzese. É il terzo minorenne, nel giro di pochi giorni, che risulta coinvolto nel traffico di veicoli rubati. Le ultime operazioni condotte dalla Polstrada, diretta a Lanciano dall’ispettore Renato Menna, hanno dimostrato la presenza in città della base logistica di una banda di ladri, specializzata in furti di auto. La cellula malavitosa risulta costituita in gran parte da minorenni, come i due denunciati sabato e il diciassettenne arrestato lunedì, tutti di nazionalità romena (i ricettatori sono invece italiani). Che, secondo gli investigatori, sarebbero pronti a fare il “salto di qualità”, a passare dalle razzie di auto a quelle nelle abitazioni. All’identità del diciassettenne, detenuto nel carcere minorile di Roma, gli investigatori sono arrivati attraverso una serie di riscontri incrociati e al termine di una complessa attività d’indagine, che ha riguardato decine di furti di veicoli messi a segno l’anno scorso nell’area frentana, ma anche nei territori di Chieti e Pescara. Nel mirino dei ladri erano finite non solo auto di grossa cilindrata, ma anche i nuovi modelli di utilitarie, dalla Fiat Punto alla Panda alla 500. La tecnica utilizzata, ancora attuale, è quella di smontare la centralina e sostituirla con una copia per far partire il veicolo. E decine di centraline sono state, infatti, rinvenute e sequestrate nel covo dei due minorenni denunciati sabato per furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di arnesi atti allo scasso. I due erano sfuggiti, la sera prima, all’inseguimento da parte della Polstrada, che li aveva intercettati insieme ad altre persone a bordo di una Lancia Lybra e un’Alfa Romeo 156, rubate a Lanciano e Fossacesia. La fuga era finita contro un’abitazione di Marcianese, ma gli occupanti dei due mezzi erano riusciti a dileguarsi. I due minorenni erano stati rintracciati attraverso appostamenti e osservazioni. Si nascondevano insieme a centraline, chiavi di automobili e arnesi da scasso. Stefania Sorge
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