«Presto l’ospedale di area disagiata»

14 Ottobre 2022

Atessa. La consigliera Cappellone: Regione e Asl facciano di tutto per questa svolta

ATESSA. «Sull'ospedale credo che maggioranza e minoranza, insieme, debbano collaborare e apportare un proficuo contributo». Sul futuro del San Camillo di Atessa, interviene Sara Cappellone, consigliere comunale di minoranza (Atessani per Atessa) dopo l'incontro tra una delegazione di amministratori comunali, capeggiata dal sindaco Giulio Borrelli, e l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì.
«Ho appreso dagli addetti ai lavori, con i quali collaboro da anni, che l'ospedale di Atessa vedrà a breve l'inaugurazione della Neuropsichiatria infantile e dell'Uccp (Unità complessa di cura primaria). Non posso che apprezzare tale azione e ringrazio coloro che si stanno adoperando affinché la medicina territoriale arrivi il più possibile a soddisfare quelle grandi esigenze di assistenza quotidiana che finora tante famiglie, soprattutto per la nostra provincia, vedevano soddisfatte solo sul Pescarese o nell'Aquilano. Avere ambulatori di Neuropsichiatria con operatori specializzati permetterà alle tante famiglie del territorio Sangro Aventino di poter usufruire di un servizio di cui finora, grazie al dottor Riccardo Alessandrelli, professionista che stimo tanto, abbiamo sì beneficiato, ma solo in parte».
Cappellone afferma che la Regione per il tramite delle scelte aziendali Asl finora ha investito molto su Atessa ma, aggiunge: «Come consigliere comunale, mi preme ribadire l'importanza di portare avanti e chiedere con forza al ministero la soluzione dell'ospedale di area disagiata. Sappiamo che la proposta è ferma a Roma, ma chiedo a tutti gli esponenti politici regionali e ai vertici aziendali di pensare alla possibilità di vedere Atessa come prima struttura "mista" dove ospedale e territorio potrebbero diventare eccellenza di zona e aprire scenari mai visti nel nostro comprensorio». (m.d.n.)
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