«Presto la consulta sull’agricoltura»

La Copagri: il commissariamento sia breve, poi le nuove elezioni
VASTO. «Bene la nomina del commissario del Consorzio di bonifica sud, ma ora bisogna dare vita alla consulta agricola». A chiederlo è la Copagri, associazione professionale che insieme ad altre, ha salutato con soddisfazione l’incarico attribuito dalla giunta regionale, guidata dal presidente Luciano D’Alfonso, all’architetto aquilano Sandro Annibali, benché il professionista sia espressione di un altro territorio. Ed è proprio al governatore della Regione e all’assessore regionale all’agricoltura, Dino Pepe, che si rivolge Camillo D’Amico, presidente vicario dell’organizzazione, che auspica un periodo breve di commissariamento «che sia preludio all’indizione di nuove elezioni tese a ridare un governo democratico e rappresentativo che sia espressione di tutti i consorziati sia pubblici che privati. Il cambio al vertice, dopo la lunga gestione tutta politica della vecchia presidenza, era stata da noi e da altre organizzazioni professionali agricole reiteratamente chiesto in maniera giusta, obiettiva e motivata», ricorda D’Amico, «ma ora è urgente che la giunta regionale, così come stabilito dall’articolo 5 della legge 36/96, dia immediato seguito alla nomina della consulta agricola al fine di consentire alle organizzazioni professionali più rappresentative di nominare propri rappresentanti che contribuiranno alla gestione il commissario pro-tempore in questa difficile fase transitoria. Si tratta di incarichi che non hanno diritto ad alcuna forma di remunerazione perché completamente gratuiti», sottolinea D’Amico.
Per il presidente vicario della Copagri, la consulta agricola aiuterebbe il commissario ad affrontare i problemi sul tappeto, che vengono dettagliatamente elencati. Sono la situazione debitoria e creditoria dell’ente consortile, la mancanza di un chiaro piano di dismissioni degli immobili previa valorizzazione urbanistica, il ridisegno della pianta organica dei dipendenti che deve tendere ad una riduzione numerica sia con dimissioni incentivate, mobilità e ricorso ad accordi di solidarietà, creazione di una sede unica, ricorso alle transazioni per ridurre l’enorme mole di contenzioso esistente, attivazione di nuovi servizi alle imprese agricole consorziate, verifica dello stato dell’arte dei finanziamenti per il definitivo completamente della diga di Chiauci.
L’associazione resta in attesa di conoscere «cosa la Regione abbia in programma per i Consorzi di bonifica abruzzesi».
Anna Bontempo
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