Pretoro, no del neo sindaco alla funivia

22 Giugno 2014

PRETORO. La funivia tra Passo Lanciano e Maielletta non verrà costruita. O almeno in questa direzione va la delibera di due pagine del 18 scorso in cui la giunta del neo sindaco Sabrina Simone ha...

PRETORO. La funivia tra Passo Lanciano e Maielletta non verrà costruita. O almeno in questa direzione va la delibera di due pagine del 18 scorso in cui la giunta del neo sindaco Sabrina Simone ha cancellato tre anni di progetti, accordi, riunioni e un finanziamento di 2,8 milioni di euro da fondi Fas già pronto in Regione, che per rendere disponibile quella cifra aveva firmato un accordo di programma con il ministero di Economia e Finanze. É una doccia fredda per il movimento turistico invernale, che da decenni attendeva il collegamento tra i due bacini sciistici. In cassa, secondo la giunta insediata meno di tre settimane fa, non ci sarebbero nemmeno i soldi per pagare i progettisti e gli stessi lavori, che nell'interpretazione dell'esecutivo dovrebbero essere svolti con fondi municipali e rimborsati dalla Regione solo a cantiere chiuso. Ma quand'anche dovessero esserci i denari, la funivia non sarebbe realizzabile perché Roccamorice, uno dei Comuni della cordata chietino-pescarese coinvolti in un accordo di programma, sarebbe venuto meno al patto negando la propria porzione di terreno. «Sono motivazioni banali e infantili», sbotta Rosanna Giamberardino, vice sindaco della ex amministrazione Borgonsoli. «Cominciamo col dire che l'indisponibilità di Roccamorice sarebbe stata superata facendo valere il requisito di utilità pubblica della funivia. Ma il problema», prosegue la ex componente della giunta pretorese, «non si pone, visto che il progetto originario è stato sostituito da un secondo che ha ristretto l'opera al solo territorio di Pretoro. É questo il progetto», osserva, «al centro della conferenza dei servizi aperta il 22 maggio e in pieno svolgimento, elemento che la neo sindaco sembra ignorare». E la motivazione economica? «In primo luogo», spiega Giamberardino, «perché la delibera della giunta si riferisce a una semplice ricognizione di cassa, quindi non siamo in presenza di un bilancio che attesta l'impraticabilità finanziaria della funivia. Ma nella nostra procedura si dice chiaro che l'opera comincia a essere finanziata per stadi di avanzamento fin dall'approvazione del progetto esecutivo. Si tratta insomma di inesattezze marchiane, quelle su cui la nuova maggioranza fonda una decisione assurda. E intanto anche sui social network la notizia impazza in varie discussioni con centinaia di click e tanti commenti polemici.(f.b.)