Prevenzione del bullismo: da Ortona il piano europeo

Vertice in città con gli insegnanti di Slovacchia, Portogallo, Spagna ed Estonia L’assessore Licenziato: scuola e famiglia determinanti per affrontare i problemi
ORTONA. C’erano anche docenti provenienti dalle scuole di Kosice in Slovacchia, Lisbona in Portogallo, Barcellona in Spagna e Orawa in Estonia, ieri nella sala consiliare del Comune di Ortona, dove l’amministrazione civica ha presentato la quinta edizione del progetto “Cittadini insieme”, voluta con la prefettura di Chieti e tesa a contrastare il bullismo e il cyberbullismo, fenomeni purtroppo sempre più in ascesa nel mondo adolescenziale. Il progetto ingloba in sè diverse attività tra cui “Uno, due, tre...Rispetto! Tutti i colori della legalità” e “Il Mese dell’Educazione”. Ed è proprio in merito a quest’ultima iniziativa che si giustifica la presenza a Ortona della delegazione straniera di insegnanti, che rimarrà in città fino a domani. Il Mese dell'Educazione, infatti, prevede un ricco calendario di manifestazioni che si protrarranno fino al 10 giugno e nel quale figurano anche iniziative legate all’Erasmus Plus 2015-2018, un programma dell’Unione Europea per l’istruzione e la formazione che coinvolge per tre anni gli studenti dell’Istituto comprensivo 2 insieme a quelli delle scuole partner degli altri quattro Paesi europei, favorendo una comunicazione continua tra gli alunni e incrementando l’apprendimento della lingua inglese.
Le tematiche del progetto riguardano il rispetto e la promozione dell’ambiente, con l’approfondimento dei temi della prevenzione dell’inquinamento, del rispetto dell’ambiente e dei problemi legati all’alimentazione e alla raccolta differenziata dei rifiuti. Per quanto riguarda invece “Uno, due, tre...Rispetto! Tutti i colori della legalità”, si tratta di un’azione programmata per il prossimo anno scolastico con cui si lavorerà nelle scuole di Ortona ed in alcuni contesti extrascolastici, dando continuità, organicità e sviluppo a quanto messo in campo dal Comitato legalità della prefettura. L’obiettivo è porre le basi per una prevenzione diffusa dei comportamenti di prepotenza e sopraffazione, facendo affidamento anche su campagne di sensibilizzazione che coinvolgano tutte le scuole del territorio.
«I fenomeni di devianza giovanile che possono dilagare nel bullismo e nelle sue diverse forme», ha sottolineato l’assessore comunale alle politiche sociali, Francesca Licenziato, «si alimentano spesso della disinformazione e del pregiudizio. Per questo crediamo che scuola e famiglia possano essere determinanti nella diffusione di un atteggiamento mentale e culturale che consideri la diversità come una ricchezza, facendo prevalere comportamenti di rispetto dell'altro e di appartenenza alla comunità».
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