Prevenzione malattie del cuore: sperimentazione su 80 volontari

Chieti. Università d’Annunzio e ospedale Santissima Annunziata collaborano per il progetto Demos Si punta a un programma di riduzione dei fattori di rischio con dieta, esercizio fisico e orientamento
CHIETI. Prevenzione delle malattie cardiovascolari: l’Università d’Annunzio e l’ospedale Santissima Annunziata collaborano per la realizzazione del Progetto Demos (Diet, excercise and motivation study), lo studio che vuole mettere a punto un programma di riduzione dei fattori di rischio cardiovascolari attraverso una dieta, esercizio fisico e un intervento di strategie motivazionali e strategie di counseling (orientamento).
L’idea sarà presentata nelle giornate del 23 e 24 aprile prossimi e vedrà coinvolti, su base volontaria e gratuita, 80 uomini di età compresa fra i 40 e 60 anni e afferenti agli ambulatori di cardiologia e diabetologia di Chieti e al centro universitario di medicina dello sport dell’Università. La scelta di pazienti di sesso maschile è dovuta alla volontà di evitare l’interferenza delle variazioni ormonali sulla prestazione fisica.
I pazienti saranno divisi in due gruppi formati da 40 persone ciascuno: il primo gruppo riceverà raccomandazioni e informazioni su corretti stili di vita, indicazioni nutrizionali e diabetiche e accesso libero alla palestra Aska di Chieti, mentre il secondo gruppo sarà sottoposto a stretta supervisione riguardo a counseling diabetico, attività fisica, miglioramento dei parametri lipidici e della pressione arteriosa. Quest’ultimo gruppo sarà poi ulteriormente suddiviso in due parti, lasciando i componenti della prima parte liberi di gestirsi autonomamente e continuando invece a monitorare i secondi tramite un supporto motivazionale remoto, per promuovere l’auto-monitoraggio di corrette abitudini alimentari e di esercizio fisico quotidiano.
L’idea parte dalle principali cause del fallimento, individuate nella sfiducia dovuta all’assenza di risultati immediati e alla mancanza di motivazioni individuali. Lo studio si svolgerà in collaborazione con i medici di medicina generale, l’arma dei Carabinieri, i servizi di diabetologia e radiologia dell’ospedale di Chieti, la sezione di psicologia sociale dell’Università, il centro universitario di medicina dello sport, il centro Aska salute di Chieti e il laboratorio analisi Alto Sangro di Lanciano.
«La vera sfida non è seguire per un periodo una dieta equilibrata o fare un po’ di attività fisica, ma adottare questi comportamenti e farne uno stile di vita permanente», commenta Raffaele De Caterina, responsabile della cardiologia universitaria dell’ospedale di Chieti e direttore della cattedra di cardiologia dell’università, «occorrono in questa fase forte determinazione e tanta motivazione e il nostro progetto fa leva proprio sulla possibilità di incentivare e far mantenere nel tempo tali aspetti mentali».
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