«Prg bloccato, un caso surreale»

La polemica ad Atessa, D’Alfonso si schiera con Borrelli e oggi presenta gli atti
ATESSA. La vicenda del Prg di Atessa varca i confini della cittadina sangrina e, per il momento, approda a Chieti: oggi alle 12 nella sede della Provincia, il senatore Pd Luciano D’Alfonso ha indetto una conferenza stampa. «L’incontro si rende urgente per denunciare nei dettagli quella che senza giri di parole può essere definita come una vera e propria cantonata antigiuridica commessa dalla Regione Abruzzo», evidenzia D’Alfonso. «Ho appreso di questa vicenda leggendo il giornale. Non ci volevo credere. Ho chiamato il sindaco per chiedere spiegazioni. Mi sono, quindi, procurato», afferma D’Alfonso, «tutta la documentazione e sono rimasto esterrefatto. Per questo motivo, per ragioni insopprimibili di giustizia non intendo lasciar solo il sindaco di Atessa Giulio Borrelli nella surreale eppure realissima vicenda della nascita del nuovo piano regolatore ostacolata dalla Regione Abruzzo e da alcuni consiglieri comunali del centrodestra».
Questa la vicenda: Borrelli ha trasmesso alla Regione la delibera del consiglio comunale, approvata a maggioranza, in cui si chiede la nomina di un commissario ad acta perché in base alle relazioni del responsabile unico del procedimento, Maurizio Calabrese, e della coordinatrice del gruppo di lavoro, Michela Giammarini, si evidenziano 15 incompatibilità alla votazione su 17 consiglieri comunali. «In avversione ai princìpi più elementari del diritto amministrativo lo scorso 7 febbraio», precisa D’Alfonso, «l’iter del nuovo Prg di Atessa è stato sospeso dal dipartimento urbanistico della Regione a seguito di una richiesta firmata da 4 consiglieri comunali di opposizione che avrà avuto l’effetto – possiamo immaginare – di far rivoltare nelle tombe i padri della cultura giuspubblicista italiana da Vittorio Emanuele Orlando ad Aldo M. Sandulli». (m.d.n.)

