Prima festa della storica bevanda

Guardiagrele riscopre la “Veneziana”, miscela di cacao e caffè ideata nel ’600
GUARDIAGRELE . Si tiene oggi, nella festività della Santa Pasqua, la prima edizione della “Festa della Veneziana” che, organizzata dall’associazione “Essequisse - La Compagnia della rattacasce”, in collaborazione con il bar Fil, è dedicata alla riscoperta della storica bevanda principe della tradizione guardiese. Si tratta della cosiddetta “Ciucculate di la Guardie”, nata nel Seicento quando, da Venezia verso l’Italia centrale, cominciò a diffondersi il caffè; mentre, da Firenze verso l’Italia settentrionale, la cioccolata.
L’appuntamento è per la mattina alle 9.30 e il pomeriggio alle 16.30 nel bar Fil di piazza Santa Maria Maggiore. Qui, nei due differenti turni, ci sarà la degustazione gratuita di cento tazzine di Veneziana, proposte nella ricetta originale e accompagnate da un biscotto dei “Pensieri del poeta”. Va ricordato che la veneziana era una miscela di cioccolata e caffè, conosciuta in molti luoghi anche come “la nera”, secondo la denominazione assegnatagli dal suo inventore fiorentino. La bevanda ebbe un certo successo fino a tutto l’Ottocento, ma successivamente sparì lasciando poche tracce, soppiantata dalla versione contenente latte. Nel nostro territorio, si suppone che la veneziana sia stata introdotta in relazione ai rapporti commerciali che venivano intrattenuti con la Repubblica Serenissima di Venezia.
«La Veneziana», ricorda l’enogastronomo Gino Primavera, «è una bevanda essenzialmente corroborante, di rinforzo, e lo dimostra l’antica tradizione di berla la mattina del giorno di Pasqua, dopo una lunga Quaresima, culminata con le limitazioni alimentari del triduo sacro». L’uso di sorbire la veneziana è anche legato alla “riscite di lu morte” e alle proprietà della bevanda, che dovrebbero spingere i congiunti e gli amici del defunto a riprendere con buona lena le normali attività quotidiane.
Giovanni Iannamico
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