Prima unione civile in città dopo 20 anni di convivenza

20 Aprile 2017

Cerimonia in municipio tra due uomini: è la seconda celebrata nel Chietino L’assessore Barisano: «Mi sono commosso, spero vengano altre coppie»

VASTO. Hanno coronato il loro sogno d’amore dopo vent’anni di convivenza. È stata celebrata nella sala del Gonfalone del Comune la prima unione civile a Vasto tra due uomini, la seconda nel Chietino e una delle prime in Abruzzo. I due partner, cinquantenni, entrambi residenti nella località adriatica, hanno pronunciato il fatidico sì e si sono scambiati gli anelli alla presenza di due testimoni (un amico e un’amica) e dell’assessore comunale, Gabriele Barisano che ha pronunciato la formula di rito prevista dalla legge Cirinnà, la norma che istituisce le unioni civili consentendo alle coppie dello stesso sesso di acquisire diritti e doveri delle coppie eterosessuali che si sposano civilmente, tra cui l’obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione.

La coppia gay ha scelto una cerimonia sobria e riservata, lontana dai riflettori, per evitare il clamore mediatico. Ma la notizia è trapelata ugualmente. «È stato un momento molto emozionante e non solo per loro, mi sono commosso anch'io», racconta l’assessore Barisano, «spero che quella celebrata l’altro giorno sia la prima di una lunga serie di unioni civili per far sì che Vasto diventi più aperta e moderna. Il fatto stesso che la coppia abbia chiesto la massima riservatezza per non avere problemi sul lavoro e nella vita quotidiana è indice di una mentalità per certi versi ancora chiusa. Ho fatto una piccola ricerca e ho scoperto che ci sono coppie omosessuali di Vasto che scelgono altre città abruzzesi per unirsi civilmente. Mi auguro che in futuro non si verifichi più».

La cerimonia è stata molto breve. I due partner si sono presentati in Comune di pomeriggio, insieme ai testimoni, con un abbigliamento definito casual da chi li ha visti varcare la Sala del gonfalone. Niente smoking e camicia bianca per intenderci. Ad attenderli c’era l’assessore Barisano che per l’occasione ha indossato la fascia tricolore. Sono bastate poche battute e un sì detto con convinzione per coronare il loro sogno dopo vent’anni di convivenza.

Dicevamo che è la seconda unione civile della provincia di Chieti. La prima risale al 19 settembre 2016, quattro mesi dopo l’entrata in vigore della legge Cirinnà, ed è stata celebrata a Torino di Sangro dalla sindaca Silvana Priori, che ha unito Peppino Natale, 40enne di Fossacesia e Vincenzo Caputo, 23 anni, del Salernitano. Alla cerimonia svolta in municipio e alla festa hanno partecipato 200 invitati. Un mese prima a coronare il loro sogno d’amore a Spoltore erano state Margherita Montefalcone e Elena Cornacchia, la prima di origine milanese, l’altra del pescarese.

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