Primante sindaco dei bambini

19 Aprile 2017

Vice è Firmani. Bendotti: «Teniamo conto delle loro idee»

LANCIANO. Il consiglio comunale della Città dei bambini di Lanciano si è insediato oggi pomeriggio nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” del municipio. È stato eletto sindaco della Città dei bambini Letizia Primante, della Vª C scuola elementare “Principe di Piemonte”.

L’iniziativa si è tenuta nell’ambito delle attività del progetto “Città dei bambini” promosso dall’assessorato alle politiche sociali e giovanili del Comune e curato da Licia Fantini e Dalila Di Camillo, della cooperativa Etika di Montesilvano.

Il progetto è iniziato nelle varie classi delle scuole primarie della città che hanno aderito con la parte teorica dedicata alla conoscenza della Costituzione della Repubblica italiana e ai meccanismi di rappresentatività degli organi elettivi locali.

Il consiglio comunale dei bambini è così composto (con la classe frequentata dall’alunno/a e la relativa scuola di appartenza): Alessia Ciarla, 4ª B Eroi Ottobrini; Francesco Cicolini, 5ª B Olmo di Riccio; Lorenza Di Biase, 5ª D Principe di Piemonte; Stefano Ferrara, 5ª A Principe di Piemonte; Tarcisio Firmani, 5ª A Olmo di Riccio; Lorenzo Gara, 5ª B Marcianese; Flavio Giancristofaro, 5ª B Principe di Piemonte; Francesca La Morgia, 4ª C Eroi Ottobrini; Giulia Paolucci, 5ª A Rocco Carabba; Martina Pocetti, 4ª B Bellisario; Letizia Primante, 5ª C Principe di Piemonte; Giorgia Rapino, 4ª A Bellisario; David Salerno 5ª B Rocco Carabba; Vittoria Ucci, 5ª A Marcianese; Alberto Affatato 4ª A Eroi Ottobrini; Flora Verdecchia 4ª A Giardino dei Bimbi.

Al termine della presentazione dei vari programmi elettorali, è stato eletto il minisindaco nella persona di Letizia Primante; vicesindaco è Tarcisio Firmani, presidente del consiglio è Flavio Giancristofaro.

«Per noi amministratori “adulti” è fondamentale dare la parola ai bambini», ha detto l’assessore comunale alle politiche sociali e giovanili, Dora Bendotti, «in un momento di ascolto decisivo per la loro crescita e per le nostre future scelte. Nessuno può rappresentare i bambini senza preoccuparsi di consultarli, di coinvolgerli, di ascoltarli. Far parlare i bambini non significa chiedere loro di risolvere i problemi della città, spesso creati da noi adulti: significa invece imparare a tenere conto delle loro idee e delle loro proposte. Il consiglio comunale dei bambini», ha proseguito Bendotti, «non vuole essere un consiglio comunale “in miniatura”, un semplice gioco di emulazione, ma un'opportunità di confronto con un punto di vista e un pensiero “altro”, diverso e quindi ricco di spunti e di nuovi punti di vista. Formulo ai neo consiglieri e al neo sindaco della Città dei bambini i miei migliori auguri di buon lavoro», ha concluso Dora Bendotti.

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