Primarie, l’Udc appoggia Desiati

Il partito sceglie il candidato di Vasto 2016. Turismo, Amato e Menna a confronto
VASTO. L’Udc appoggia Massimo Desiati alle primarie del centrodestra (13 marzo). La scelta del partito è stata ufficializzata dal commissario regionale Enrico Giuseppantonio e dal responsabile organizzativo di Vasto, Francesco Piccolotti. «L’ elettorato moderato ha compiuto la sua scelta», fanno sapere, «la decisione è stata presa dopo aver condiviso il programma amministrativo sottoposto all’attenzione del partito e dopo aver valutato l’affidabilità politica e personale di un candidato che riteniamo in grado di vincere la competizione elettorale di primavera e di impegnarsi per il rilancio di una città che, negli ultimi anni, ha sofferto di un lento ma costante declino. L’Udc parteciperà e condividerà le iniziative politiche e di campagna elettorale, per altro già in essere, di “Vasto 2016”, il raggruppamento di consiglieri comunali che, da tempo, sostiene la candidatura di Desiati a sindaco».
Nel frattempo, il consorzio Vivere Vasto Marina, che ha organizzato una serie di incontri pubblici con i candidati, è riuscito a strappare un impegno scritto a Maria Amato e Francesco Menna, che l’altra sera si sono confrontati sul turismo e sulla loro visione di città, nel ristorante-pizzeria Mamitas alla Marina. I due candidati del Pd hanno firmato il documento che li impegna «a sostenere un concorso di idee aperto agli studenti della facoltà di Architettura della d’Annunzio e a eventuali professionisti che volessero parteciparvi. Il concorso, dal titolo “Vasto Marina, progettarla per viverla meglio”, sarà fondato sulle idee progettuali dei giovani studenti e professionisti, a cui dovrà essere illustrato il passato della località rivierasca e mostrato lo stato attuale, in modo che possano presentare dei progetti in grado di disegnare la Vasto Marina del futuro. «Qualora dovessi diventare sindaco», si legge sulla dichiarazione di intenti, «mi impegno ad inserire quello che sarà il progetto vincente nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche, con l’impegno a reperire le risorse finanziarie necessarie per realizzarlo». (a.b.)
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