Primarie, oltre cento sostenitori alla prima di Febo

La campagna elettorale del candidato del centrosinistra parte dallo Scalo con Ginefra, Carbone, Di Labio e Ricci
CHIETI. Primarie del centrosinistra: Luigi Febo gioca d’anticipo su Marco Marino e avvia la campagna elettorale. Il primo incontro con i sostenitori si è svolto lunedì sera. Febo ha voluto tenerlo al Parco Paglia a Chieti Scalo. Oltre un centinaio le persone intervenute, tra cui molti volti noti. Non tutti appartenenti tradizionalmente all’area di centrosinistra. Come l’ex capogruppo consiliare del Popolo della libertà, Vincenzo Ginefra, e l’ex capogruppo di Futuro e libertà, Alessandro Carbone o, infine, il capogruppo del Popolo di Chieti, Gianni Di Labio, attualmente sotto controllo medico perché sta portando avanti un faticoso sciopero della fame per protestare contro la mancata assegnazione a chi ne ha bisogno degli alloggi popolari rimasti sfitti. Del Pd erano presenti in molti. Qualcuno si è affrettato a sottolineare che alcune presenze erano istituzionali, e quindi dovute. E’ il caso del segretario cittadino del Pd, Filippo Di Giovanni, o dell’ex sindaco Francesco Ricci, nominato presidente del Comitato elettorale per le primarie. Del Pd c’erano ancora Alessandro Marzoli, che ha intenzione di candidarsi alle primarie per la segreteria regionale, Enrico Iacobitti, la sua però è stata un’apparizione fugace, l’ex Idv Giampiero Riccardo, e il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Camillo D’Alessandro. Erano inoltre presenti i consiglieri comunali di maggioranza Gianni Di Paolo e Bassam El Zohbi. C’erano, infine, il revisore dei conti del Comune di Chieti, Valerio D’Amicodatri, il sindacalista Gianfranco Reale e il professor Luigi Trivellone che ha divertito la platea declamando una sagace poesia su Chieti interamente in vernacolo. «Da qui parte un discorso importante per la città, che noi governeremo e lo faremo anche bene», ha detto Febo alla platea, invitandola anche a lasciare suggerimenti su un cartellone sistemato su una parete della sala-riunioni, intitolato “Chieti che vorrei” e suddiviso in due parti: “cose da fare” e “cose da non fare”. In tanti hanno attaccato al cartellone dei post-it con scritte le cose che più desideravano. Il più scontato, nella sezione “cose da fare”, era quello su cui c’era scritto “Luigi sindaco”. Il più pungente quello che recava la scritta: “che non ci siano troppi “Viola” nella squadra di governo. Sbagliare è umano, perseverare diabolico”. Tanti post-it erano dedicati al miglioramento della città, qualcuno con un tono anche perentorio, come quello che chiedeva “un campetto da calcio a Brecciarola” e aggiungeva pure un “subito” col punto esclamativo. Altre richieste hanno riguardato “la riduzione delle imposte comunali” e “un parco pubblico destinato a verde nella zona di Chieti Scalo”. Nessuna richiesta si ripeteva, tranne una. Su due post-it nella sezione “cose da fare” c’era scritto: “Chieti calcio”. (a.i.)

