Primarie per il sindaco Al via la sfida a quattro

Il primo cittadino uscente e il suo vice, l’assessore e la giovane coordinatrice: sono i candidati in lizza nella consultazione del centrosinistra e liste civiche
LANCIANO. È il giorno delle primarie del centrosinistra e liste civiche. Una competizione tutta interna all’attuale amministrazione e che riflette le elezioni del 2011 quando il Pd, rappresentato dal sindaco Mario Pupillo, assieme ai partiti della sinistra dovette confrontarsi oltre che con il centrodestra anche con due liste civiche, rappresentate da Pino Valente, per il movimento Progetto Lanciano, e Donato Di Fonzo (Lanciano nel cuore). Al secondo turno ci fu l’apparentamento tra il centrosinistra e le civiche, una circostanza che l’opposizione bollò come “patto della triade” e che diede il via alla prima amministrazione di centrosinistra della storia cittadina. Oggi i protagonisti delle amministrative 2011 sono ancora sul terreno di sfida, nonostante i cinque anni di governo cittadino passati insieme.
Pupillo resta confermato per il Pd e torna alle sue mai sopite ambizioni di diventare sindaco anche Valente con la sua Progetto Lanciano. Il movimento Lanciano nel cuore, che non vede più la ricandidatura dell’attuale presidente del consiglio comunale Di Fonzo, è rappresentato dall’assessore alle Politiche ambientali, Davide Caporale, che si presenta come referente per le contrade e i quartieri. La sinistra è rappresentata, invece, dalla giovane coordinatrice cittadina di Sel, Francesca Caporale. Il primo a proporre lo strumento delle primarie è stato il sindaco Pupillo, che anche cinque anni fa aveva dare parola ai cittadini. Alle primarie che precedettero le amministrative del 2011 il suo fu un plebiscito: raccolse 1.267 preferenze pari al 75,4% del totale (gli altri concorrenti erano Gianni Antonacci di Sel, 162 voti, e Vincenzo Giancrostofaro, altro candidato del Pd, 246 preferenze; 1.680 votanti in tutto). Il Pd, da parte sua, ha sempre continuato a sostenere l’attuale primo cittadino, anche quando si palesavano uscite ed entrate di scena del vice sindaco Valente. Inizialmente il leader di Progetto Lanciano era infatti orientato ad una candidatura solitaria. Ma le riserve, nonostante il Pd cittadino avesse invitato il vice sindaco e alleato di governo più volte al confronto delle primarie, sono state sciolte solo a metà febbraio, dopo che sia Sel che l’assessore Caporale avevano dato disponibilità a concorrere alle primarie. Sel con l’obiettivo manifesto di far virare più a sinistra un eventuale governo di coalizione, mentre Caporale come atto di lealtà nei confronti del sindaco Pupillo (Valente non avrebbe gradito una sfida a due tra sindaco e vice sindaco) e come segno di vicinanza alle contrade e ai quartieri della città. Il patto, siglato poche ore prima dell’uscita pubblica di Valente, è, per tutti, di sostenersi a vicenda in caso di sconfitta, proprio in nome di quello spirito di unità che, a parte una crisi di giunta scongiurata nel 2014, ha caratterizzato l’amministrazione uscente.
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