Primavera, quando l’arte riesce a raccontare Chieti

19 Luglio 2015

I personaggi della teatinità. Ha firmato opere come San Giustino e Valignano E’ guardiese ma la città l’ha adottato. La prossima mostra è un inno alla Maiella

CHIETI. Per raccontare Luciano Primavera, protagonista della mia odierna vetrina, parlerò poco di arte, perché non ho le competenze giuste per esprimermi su un artista di livello internazionale come è Luciano, ma dirò molto dell'uomo, cittadino adottivo di Chieti dopo essersi trasferito dalla natìa Guardiagrele, di quello che ha dato, prima come docente a fianco di un grande preside, come era Luigi Capozzucco, di cui è stato stretto e ascoltato collaboratore, poi partecipando sempre, con grande disponibilità ad iniziative cittadine, soprattutto a quelle culturali.

Ho ricordi che risalgono agli anni 70, quando Luciano Primavera arricchiva, è proprio il caso di dire, con i suoi ritratti e le sue vignette, le pagine regionali della allora redazione teatina de Il Tempo, di cui ero redattore. Bastava una semplice richiesta e da lui arrivavano contributi, che non si limitavano solo alla raffigurazione dei soggetti, ma esprimevano quella genialità che distingue il personaggio. Va anche ben precisato che non ha mai chiesto nulla per i suoi apprezzatissimi disegni, nemmeno quando, ricordo, mi diede un eccellente ritratto che usai come copertina del libro che scrissi, dopo l'improvvisa morte del professor Capozzucco, Serit Arbores. Offrì quel lavoro senza accettare alcun compenso, per partecipare al grande cordoglio che la scomparsa del suo vecchio preside, quando era da appena 100 giorni sindaco di Chieti, aveva suscitato in tutta la città. Posso testimoniare, in maniera diretta, che nei confronti di Chieti c'è stata in ogni momento massima disponibilità, mostrando nei fatti di essere legatissimo non solo alle sue mura, ai suoi monumenti, alle sue strade, ma alla sua storia, ai suoi personaggi e alle sue tradizioni che spesso ha contribuito a recuperare e valorizzare. Ci sono tante prove tangibili sparse in città che dimostrano l'amore per l'antica Teate, per il suo patrimonio di storia, arte e cultura.

Affascinato dai grandi teatini ha dedicato statue, busti, bassorilievi a San Giustino, a San Camillo De Lellis, a padre Alessandro Valignano, a Gabriele D'Annunzio, con apprezzamenti che, come per il caso dell'abate Valignano, sono arrivati anche dal lontano Oriente. Ha dato importanti opere a diversi paesi, dai monumenti ai caduti a statue per ricordare personaggi, come quella che si trova a Ripa Teatina dedicata a Rocky Marciano. Suo anche il busto di Guido Angelini, il rimpianto presidentissimo del la squadra nero verde del Chieti..

Come pittore ha avuto ed ancora riceve riconoscimenti internazionali: l’artista della luce, è stato definito, ma la sua arte credo che sfugga ad essere catalogata, ristretta in schemi precisi, fatta com'è di grande bravura tecnica al servizio di una ispirazione sempre vivace, pronta a raccogliere quel che la vita gli offre, a sviluppare temi indicati dalla sua grande sensibilità e dal suo modo di guardarsi attorno per produrre opere che raccolgono sempre consensi incondizionati.

Impossibile in questo spazio, infine, riportare tutte le mostre, tutti i successi, i riconoscimenti ottenuti in Italia e all'estero, raccontare le sue esperienze artistiche, gli incontri fatti con grandissimi artisti che hanno apprezzato i suoi lavori. Mi limito a dare giusto spazio ad un prossimo evento che vedrà Luciano Primavera assoluto protagonista, nella sua Guardiagrele, dove dal primo al 10 agosto presso il Museo del costume sarà allestita una mostra davvero speciale dal titolo " Omaggio alla Maiella Madre". La mostra sarà un atto d'amore per la montagna madre, un'altra tappa di quelle tante, ha scritto il giornalista Giampiero Perrotti, «toccate da Luciano Primavera con le sue personali che hanno raggiunto i paesi più lontani, dovunque viva una comunità di abruzzesi alla quale parlare il linguaggio delle origini e ci sia chi sappia emozionarsi contemplando il bello».

Ed anche questo ruolo di "ambasciatore" del bello in tantissimi posti del mondo è stato assolto da Luciano Primavera, come solo le grandi personalità sanno e possono fare.