Prime frizioni per la nuova giunta

11 Ottobre 2020

Febo chiede l’impegno di partiti e liste, la sinistra: Comune in crisi, servono esperti

CHIETI. Prime frizioni nella maggioranza per la composizione della giunta comunale. Il nuovo sindaco Diego Ferrara vorrebbe chiudere il caso entro mercoledì ma, probabilmente, la scadenza sarà portata in avanti. Da una parte c’è Luigi Febo, che dovrebbe ricoprire l’incarico di presidente del consiglio, che chiede un impegno diretto dei più votati; dall’altra Ferrara vorrebbe tenersi le mani libere per scegliere due assessori esterni, uno al bilancio per destreggiarsi tra i conti in rosso del Comune.
In questo clima, intervengono Giustino Zulli, coordinatore cittadino di Articolo uno, e Michele Marino, portavoce di Sinistra italiana: «Presto apparirà evidente che la giunta Di Primio ha lasciato in eredità un bilancio dissestato e una macchina amministrativa (personale e organizzazione) fortemente in crisi. Ma senza soldi e personale (capace e motivato), molte buone intenzioni rimarranno inevitabilmente lettera morta. Senza idee lungimiranti si finirà per essere fagocitati dall’ordinaria amministrazione. Per tali ragioni», dicono Zulli e Marino, la nuova giunta non potrà essere frutto del Manuale Cencelli: il Comune di Chieti è al collasso socio-economico, in condizioni di pre-dissesto e per cercare di uscire dalle sue difficoltà deve fare affidamento sulle migliori competenze presenti sia all’interno che all’esterno dei partiti. A tal fine i partiti e le liste devono far mostra di grande generosità». I due esponenti della sinistra si appellano a Ferrara: « Convochi il tavolo del centrosinistra che l’ha individuato candidato e poi sostenuto nella campagna elettorale per dare concretezza a quanto promesso».