Prime multe per gli edifici in abbandono

Controlli della polizia locale nel centro storico e nell’immediata periferia per il rispetto dell’ordinanza emessa dal sindaco
VASTO. Vietato lasciare in stato di abbandono e incuria gli immobili. Blitz della polizia municipale ieri mattina per verificare l’osservanza dell’ordinanza emessa la scorsa settimana dal primo cittadino Francesco Menna. Gli agenti diretti dal comandante Giuseppe Del Moro hanno individuato diverse situazioni di degrado. Alcune sono piuttosto gravi e oltre a danneggiare l’immagine della città, costituiscono situazioni di rischio per i cittadini. Nei confronti dei privati che hanno ignorato l’ordinanza del sindaco saranno emesse pesanti sanzioni. L’obiettivo è quello di dare un giro di vite al degrado urbano in cui versano alcune zone della città con fabbricati non ultimati ma occupati o edifici fatiscenti e diroccati. «Otre al decoro urbano», spiega il comandante della polizia locale, Giuseppe Del Moro, «nei controlli finiranno situazioni in cui è compromessa la situazione igienico sanitaria e la sicurezza».
Non fa bella mostra di sé il fabbricato incompiuto in via Rossetti che ieri è stato visitato per la seconda volta in cinque giorni. Pessime condizioni igienico sanitari sono state individuate in almeno una decina di immobili del centro storico. Vasto si ritrova a fare i conti con un assetto sociale ed economico profondamente mutato dai tempi del boom economico e se in alcuni casi il recupero e il riuso urbano è riuscito in altri non è avvenuto affatto e alla città restano scheletri fatiscenti che al calar del sole diventano il rifugio di sbandati e senzatetto L’ordinanza del sindaco Menna prevede sanzioni che partono da 500 euro a possono diventare anche più pesanti, fino ad arrivare alla confisca per motivi di sicurezza pubblica.
«I controlli», ha proseguito il comandante Del Moro, «includono immobili abitati ma che sono in precarie condizioni igieniche. Altri controlli verranno fatti nei terreni incolti e abbandonati divenuti molto simili a discariche piene di ratti e animali di ogni genere». L’intervento si concentrerà comunque soprattutto nella zona dei vicoli e nel quadrilatero che circonda il municipio, dove si è registrato un progressivo abbandono dovuto in parte anche agli effetti dell’emigrazione. Case che hanno poi cominciato a risentire dell’assenza dei proprietari tanto che, a oggi, molte di esse rappresentano un pericolo per il rischio di crollo e per i distacchi di materiale dalle facciate e dei tetti più volte segnalati dai residenti. «Stiamo lavorando», ha aggiunto Del Moro, «per il recupero della città a partire dal suo cuore antico che nel tempo si è spopolato».
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