Primiceri: «Settore a pezzi Siamo una specie in estinzione»

25 Marzo 2018

VASTO. Il “brodetto di pesce alla Vastese” è un simbolo e un vanto della città. Per decenni la marineria locale e il settore ittico sono stati un settore trainante per l’economia cittadina. Ma da...

VASTO. Il “brodetto di pesce alla Vastese” è un simbolo e un vanto della città. Per decenni la marineria locale e il settore ittico sono stati un settore trainante per l’economia cittadina. Ma da una decina di anni le cose sono peggiorate progressivamente. Il malcontento degli armatori della “piccola pesca” è grande e così pure la preoccupazione per il futuro. I pescatori che fermano le loro barche alla Marina, lamentano l’annosa mancata adozione di misure concrete, strutturali, consistenti e mirate volte ad arginare gli effetti negativi prodotti dalla crisi del settore. Più volte è stato chiesto alla Regione di inserire la piccola pesca nelle priorità in modo da scongiurare l’abbandono dell’attività da parte degli operatori del settore. «Fare il pescatore è faticoso», racconta Ettore Primiceri. «Devi lavorare quando gli altri dormono e sfidare le intemperie. Per me e i miei colleghi è passione. Ma ormai non riesci più a vivere con la pesca», dice con amarezza il rappresentante della piccola pesca. «Il pesce è sempre meno, gli oneri sempre più alti. Dalla vendita di quello che peschi non ricavi a sufficienza. Poi si aggiungono atti vandalici alle imbarcazioni e furti (l’ultimo furto di due motori è avvenuto 10 giorni fa, ndc). La piccola pesca conta ormai ben pochi componenti e sarà sempre peggio. Siamo una specie in estinzione», dice Primiceri.
L’aumento dell’importazione del prodotto ittico è stato un altro duro colpo per il settore. Gli operatori invocano una nuova legge sulla pesca, formazione e riconversione degli operatori di settore. Servirebbero anche maggiori iniziative e più controlli per fermare i venditori abusivi che arrivano dalla Campania e dalla Puglia. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .