Primo guarito a Roccamontepiano

Il sindaco: ma servono ancora mascherine e distanze, la Asl faccia subito i tamponi
ROCCAMONTEPIANO. Primo guarito da coronavirus a Roccamontepiano. «Finalmente», annuncia il sindaco Adamo Carulli, «uno dei 5 positivi, il primo caso in paese, é uscito dal protocollo risultando negativo dopo due test consecutivi. A lui e alla sua famiglia va tutto il nostro affetto». A pochi giorni dall’avvio della fase 2, Carulli chiede ai residenti di continuare a prestare attenzione perché «il rischio di contagio resta alto, soprattutto per il contatto tra persone. Si raccomanda l’uso di mascherine e altri dispositivi di protezione nonché di mantenere le distanze di sicurezza fuori di casa».
A Roccamontepiano le mascherine non mancano: «Il Centro operativo comunale (Coc) e la farmacia Bernabei», dice il sindaco, «hanno disponibilità di mascherine grazie all’instancabile e gratuita opera della ditta Carmela D’Angelo a cui hanno contribuito le aziende Neos Italia e Berrettificio Diadema che ringraziamo di vero cuore. Ogni famiglia di Roccamontepiano, e anche di altri paesi, ha potuto contare su questi dispositivi: ad oggi oltre 22mila mascherine monouso hanno coperto un fabbisogno straordinario. Una grande opera di solidarietà, libera e gratuita per il bene di tutti». Carulli annuncia una nuova fornitura di mascherine: «Nuovi e limitati dispositivi di sicurezza ci verranno forniti dalla Protezione civile dalla prossima settimana e verranno gestiti dal Coc tenendo conto di un rigoroso disciplinare che stabilisce priorità di consegna tra gli operatori sanitari, i malati oncologici, i malati che necessitano di visite mediche, forze dell’ordine, commercianti a contatto con il pubblico e cittadini». Nei prossimi giorni, il Comune si prepara a consegnare altri buoni spesa: «Chi non ha presentato domanda può procedere», dice il sindaco, «in quanto abbiamo ancora dei buoni da consegnare».
Da Roccamontepiano, però, parte anche un appello alla Asl «affinché i tamponi richiesti vengano effettuati il prima possibile al fine di comprendere meglio e arginare la propagazione del coronavirus».

