Processione con la mascherina: corteo vietato per il pubblico

9 Aprile 2022

Deciso il piano di sicurezza: numero chiuso a 14mila persone, impossibile seguire Forte e il Cristo Morto Ferrara: «La direttiva Gabrielli impone presenze limitate, tagli anche alle rappresentanze istituzionali»

CHIETI. Da lunedì mattina una striscia di cemento sarà stesa nel cantiere di piazza San Giustino per permettere all’arcivescovo Bruno Forte di uscire con la croce dalla cattedrale e incamminarsi lungo le vie della processione che, dopo due anni di attesa, ritroverà il pubblico. La piazza resterà un cantiere recintato e non sarà accessibile; per il resto, il piano per la sicurezza prevede una serie di divieti: sarà impossibile seguire il corteo lungo il percorso; pubblico a numero chiuso fino a 14mila persone; obbligo di mascherina in centro; ingresso da 22 varchi sorvegliati da vigilantes: sono questi i punti fermi in vista del corteo del Venerdì Santo. Ieri, i dettagli della manifestazione orgoglio e simbolo della città sono stati al centro di due riunioni, la prima in Comune e la seconda in prefettura con il prefetto Armando Forgione, il questore Annino Gargano, il sindaco Diego Ferrara, i comandanti provinciali dei carabinieri Alceo Greco e della finanza Serafino Fiore e i rappresentanti delle altre forze dell’ordine.
PERCHé I DIVIETI Alle 18 di venerdì prossimo inizierà la liturgia nella chiesa di San Giustino; alle 19 il via alla processione. L’accesso non sarà libero e non sarà possibile seguire il corteo in movimento. Il sindaco spiega il perché di questi divieti: «Essendo finita la pandemia, la normativa di riferimento da applicare all’evento è quella della cosiddetta Direttiva Gabrielli, la direttiva generale del capo della polizia del 7 giugno 2017, emessa dopo i fatti di Torino di quel periodo». Ferrara dice: «La processione sarà fruibile a tutti, ma a fronte di una partecipazione massiva, qual è quella che ha sempre accompagnato il nostro rito, fra i più antichi e suggestivi d’Italia e per evitare assembramenti ingovernabili, è stato necessario istituire dei varchi, che saranno in tutto 22. Di conseguenza e in base all’area dell’intero percorso, potranno entrare un massimo di 14mila persone, numero che deriva proprio dai calcoli imposti dalla normativa e avallati dal Comitato prefettizio».
NO AL CORTEO Al seguito del Cristo Morto ci saranno «le arciconfraternite, i musicisti, i cori e», sottolinea Ferrara, «una ristretta lista di autorità invitate dagli organizzatori, cioè l’arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti. I fedeli, di conseguenza, non potranno essere al seguito del corteo, così come le rappresentanze istituzionali saranno estremamente risicate: con me parteciperanno solo il vicesindaco e il presidente del consiglio comunale. Non ci sarà alcun biglietto da pagare». A breve Ferrara firmerà «un’ordinanza per l’utilizzo delle mascherine, al fine di evitare al massimo il rischio di contagio».
LA MAPPA DEL PERCORSO Questo il percorso: cattedrale, piazza San Giustino, via Pollione, piazza Valignani, via De Lollis, piazza Matteotti, via Arniens, strada dei Crociferi, via Vicoli, via Sant'Agata, via Galiani, via degli Agostiniani, via Toppi, corso Marrucino, piazza Valignani, corso Marrucino, piazza Trento e Trieste, via Zecca, via Ravizza, via Priscilla, piazza Templi Romani, via Marco Vezio Marcello, largo Barbella, via dei Domenicani, corso Marrucino, piazza Valignani, via Pollione, cattedrale. Dalla scalinata, Forte parlerà alla città.
L’APPELLO Con un manifesto affisso in città, il governatore dell’arciconfraternita Giampiero Perrotti lancia un appello: «Al passaggio del mesto corteo raccogliamoci in preghiera e fermiamoci ad esaminarci intimamente per poter poi gustare la gioia della Resurrezione che segue la Passione di Gesù. I negozianti sono pregati di spegnere le insegne luminose e i cittadini di illuminare finestre e balconi con ceri e lampade ad olio».