Processione, Forte dice no alla proposta del sindaco

Il vescovo: anche con la diretta tv ci sarebbero assembramenti in cattedrale Ma il primo cittadino invia una nuova lettera: non si violerà nessuna norma
CHIETI. Monsignor Bruno Forte dice no alla proposta del sindaco Umberto Di Primio di esporre i simboli della processione, nel pomeriggio del Venerdì Santo, all’interno della cattedrale di San Giustino. Secondo l’arcivescovo, infatti, anche con la diretta televisiva dell’evento religioso, si creerebbero assembramenti di persone vietati dalle norme per contenere la diffusione del coronavirus. Così, ieri pomeriggio, il primo cittadino ha inviato una nuova lettera a Forte e a Giampiero Perrotti, governatore dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti.
«Ho bene a mente quali siano le regole che oggi noi tutti dobbiamo rispettare», scrive il sindaco. «Allo stesso tempo, sono testimone quotidiano, forse più d’altri, della sofferenza, della paura, della incertezza che in questo momento albergano in ogni mio concittadino e, ancor più, in coloro che sono direttamente o indirettamente coinvolti, perché colpiti dal virus o perché lo combattono prestando soccorso ed aiuto. Proprio per questo, mi permetto di rivolgere nuovamente l’invito a tentare, insieme, di portare nelle case dei teatini e di tutto l’Abruzzo, il segno della speranza». Poi, Di Primio entra nei dettagli: «Portare i simboli della passione di Cristo in cattedrale, disporli come durante la processione, accompagnare la sua preghiera, padre Bruno, con le note diffuse del miserere, farà sentire tutti più forti nella comunione con Cristo e gravidi di speranza. Non ci saranno e non dovranno esserci movimenti di persone ed assembramenti, perché ci sarà solo lei in cattedrale. In modo disciplinato, pochi confratelli del Sacro Monte, che potrei dotare di idonei strumenti di protezione se necessario, dovranno posizionare i simboli della passione di Gesù nel modo che lei e il governatore riterrete più idoneo». Di Primio conferma la possibilità di una diretta televisiva: «Grazie all’offerta dell’emittente Rete8 di riprendere e trasmettere in televisione l’evento, le sue preghiere arriverebbero a migliaia di persone, tanti fedeli che pur costretti nelle loro case, potrebbero vedere i segni della cristianità e tradizione della nostra processione ed ascoltare la sua parola. Sono certo, che così organizzata la cosa, non solo non violerà alcuna disposizione, ma avrà la vicinanza delle altre istituzione e l’apprezzamento dei nostri concittadini».

