Processione sorvegliata dai vigilantes

16 Aprile 2019

Il corteo del Cristo morto è salvo ma scattano le misure di sicurezza: niente bottiglie e lattine, stop agli ambulanti

CHIETI. Sarà sorvegliata da 10 vigilantes la processione del Cristo morto. E poi 20 volontari saranno schierati lungo il percorso, ambulanze pronte a intervenire, 15 estintori per prevenire possibili incendi a causa delle fiaccole, divieto di vendere e consumare bevande in contenitori di vetro e in lattina e stop ai venditori ambulanti. Ieri, è arrivato il via libera della questura e della prefettura: è salva la processione del Venerdì santo simbolo della città. Ma fra tre giorni Chieti sarà una città blindata: le direttive del ministero dell’Interno obbligano a trattare la processione come se fosse non un appuntamento religioso che si ripete da oltre mille anni ma una calamità naturale, un concerto o una festa in discoteca. Per il 19 aprile, il sindaco istituirà il Coc: si tratta del Centro operativo comunale e cioè l’organismo che entra in funzione durante la gestione delle emergenze meteo, come le alluvioni o le nevicate.
Il sì alla processione – nient’affatto scontato – è arrivato ieri al termine di una riunione tra il questore Ruggiero Borzacchiello, un delegato del prefetto visto che il prefetto Giacomo Barbato non ha partecipato all’incontro, il sindaco Umberto Di Primio, i vertici delle forze dell’ordine e il governatore dell’arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti Giampiero Perrotti che organizza la processione. Questura e prefettura hanno promosso il piano della sicurezza messo a punto dall’ingegnere teatino Maurizio Cantatore. «C’è un’attenzione particolare sulla processione al fine di garantire la sicurezza e rispettare le disposizioni dettate dal ministre dell’Interno», dice il sindaco Umberto Di Primio, «comunque, abbiamo trovato il modo per distribuire le varie le responsabilità».
Novità assoluta è la presenza degli steward che avranno il compito di guidare la folla di visitatori – si prevede un pubblico di circa 30mila persone – e assicurare la percorribilità delle vie di fuga. Mobilitati anche i volontari del Nucleo operativo teate guidati dal presidente Antonio Mancini: anche loro saranno impegnati a tenere sotto controllo i varchi. Tra i volontari, 9 sono specializzati nello spegnimento degli incendi. Lungo il percorso del centro storico saranno schierate le ambulanze con medici. In piazza Vico sarà in funzione un posto medico avanzato.
Il sindaco, da parte sua, si appresta a firmare l’ordinanza che dà lo stop alla vendita e al consumo di bevande in contenitori di vetro e lattine e vieta le bancarelle: «Firmerò l’ordinanza come concordato ma ricordo che la processione del Cristo morto non è una festa né un concerto», dice il sindaco, «mai vista gente che beve in mezzo alla strada».
Per il traffico, a partire dalle 15 circa, in centro storico scatteranno i divieti di sosta con rimozione forzata. Sul fronte trasporti ci saranno, come l’anno scorso, navette della Panoramica in servizio dal Palatricalle in centro.
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