Prodotti a chilometro zero sui banchi del mercato scoperto

4 Settembre 2018

LANCIANO. Genuinità e biologico sono di casa al mercato scoperto che ogni sabato (fino a novembre), dalle 8 alle 13, porta i prodotti della terra frentana sui banchi allestiti in via Monte Maiella....

LANCIANO. Genuinità e biologico sono di casa al mercato scoperto che ogni sabato (fino a novembre), dalle 8 alle 13, porta i prodotti della terra frentana sui banchi allestiti in via Monte Maiella. Frutta, ortaggi, pane, farine, formaggi, spezie, funghi e tartufi, vino e birre artigianali, ma anche oggetti di creta, legno e cosmesi naturale riempiono i banchi dei piccoli produttori, da Montazzoli, Mozzagrogna e anche dal Pescarese. «Mercato scoperto è un progetto», spiega Lorenzo Genovesi, presidente dell’associazione omonima, «nato a dicembre con i ragazzi dell’associazione Largo Tappia che avevano lanciato l’idea del mercato a chilometro zero. Poggia sul percorso della rete nazionale genuino clandestino per l’autodeterminazione alimentare. Abbiamo deciso di fondare un’associazione ad hoc che ha l’obiettivo di recuperare in città la tradizione del mercato del sabato, del mercoledì e di quello coperto che era fatto dai contadini. Inoltre invitiamo al consumo responsabile e ad assaporare tutti i prodotti che la terra offre. Diamo spazio a piccoli produttori locali, a realtà guidate da giovani e vogliamo porci in contrasto con la grande distribuzione proprio sul piano della qualità dei prodotti offerti. Organizziamo anche laboratori per bambini e incontri per parlare dell’alimentazione. Il nostro sogno è avere in gestione, un domani, il mercato coperto di piazza Garibaldi».
«Abbiamo subito sposato questa iniziativa», dice l’assessore ad agricoltura e commercio Francesca Caporale, «perché ci piaceva la possibilità di proporre in città un acquisto differente e a chilometro zero. Per quanto riguarda il mercato coperto bisogna attendere l’esito della causa tra Comune e gestore che si discuterà a dicembre al Tar. Il Comune ha revocato la concessione alla società per alcune inadempienze (la convenzione sarebbe scaduta nel 2025, ndc) e questa ha fatto ricorso. Aspetteremo la decisione del Tar, ma al mercato coperto devono tonare ad avere centralità i prodotti della nostra terra». (t.d.r.)