«Profeta, baluardo della giustizia»

15 Agosto 2019

L’addio di Tollo al comandante dei vigili urbani stroncato da un malore a 61 anni

TOLLO . Con il picchetto d’onore i carabinieri e gli agenti della polizia locale hanno salutato per l’ultima volta il tenente Ernesto Profeta, comandante della municipale di Tollo. Ieri si sono tenuti i funerali del 61enne venuto a mancare a causa di un improvviso malore. In tanti hanno preso parte alla cerimonia, tra cui alcuni militari della stazione carabinieri di Tollo, gli agenti della polizia locale di San Giovanni Teatino, Arielli, Canosa, Crecchio, San Martino sulla Marrucina ed ovviamente Tollo, i sindaci di Tollo e Canosa Sannita, Angelo Radica e Lorenzo Di Sario con addosso la fascia tricolore, e il consigliere regionale Silvio Paolucci. Il paese si è stretto attorno al dolore dei familiari del comandante, con la moglie Mihaela che ha accusato un malore appena il feretro è arrivato in piazza Caduti di Nassiriya. È stata prontamente soccorsa dal dottor Bruno Evangelista e assistita dai parenti. In testa al corteo funebre è stato posto il gonfalone del Comune, l’ente per cui Profeta ha lavorato dal 1985. «Le persone lo ricordano per i numerosi servizi resi con dedizione e intelligenza per il suo paese», ha evidenziato il parroco Joseph Koren durante la messa. Anche il sindaco Radica ha voluto prendere la parola: «Ernesto ha servito per 34 anni il nostro Comune in maniera disinteressata, ha trattato i cittadini tutti allo stesso modo. È stato sempre un baluardo a difesa della giustizia, ma è stato anche un padre amorevole». Così rivolgendosi al figlio di appena dodici anni ha aggiunto: «Caro Renato, ti ha voluto un mondo di bene» e con la voce rotta dalla commozione ha concluso ringraziando il compianto comandante a nome di tutta la comunità tollese «per ciò che è stato in questi anni». (a.s.)