Profughi, il sindaco convoca i residenti

28 Gennaio 2015

Schiavi di Abruzzo, in arrivo 70 africani. Piluso: «Prima informo i cittadini, saranno loro a decidere»

SCHIAVI DI ABRUZZO. «Rifiutare l’ospitalità ai profughi? Non c’è alcun motivo per farlo. E comunque poichè Schiavi è dei cittadini, lasciamo decidere liberamente i cittadini dopo aver dato loro una corretta informazione». È questo il motivo che ha spinto Luciano Piluso, sindaco di Schiavi, a organizzare per domani un incontro pubblico con la popolazione. Al faccia a faccia, alle 17, nei locali dell’ex scuola elementare, saranno presenti i responsabili della cooperativa Matrix di Vasto che ha scelto Schiavi di Abruzzo per ospitare 70 profughi africani e gli amministratori dei Comuni di Lentella, Carunchio e Palmoli che stanno vivendo da diversi mesi la stessa esperienza.

«In questo modo i cittadini capiranno che a Schiavi non arriveranno persone confinate o con la fedina penale sporca. Figure inquietanti o pericolose, ma stranieri che hanno bisogno di aiuto. Dal momento che la struttura è privata, il Comune deve assicurarsi solo che avverrà tutto nella legalità», afferma Piluso.

Le cento firme raccolte a Roma da un Comitato civico di cittadini che si oppone all’arrivo in paese dei profughi africani per il momento non viene preso in considerazione dal Comune. Nè pare sia stata presa in considerazione la proposta alternativa fatta da un comitato di imprenditori che intendeva gestire diversamente la struttura destinata ai profughi. «Di questa proposta io non so nulla. Ho letto la notizia sul Centro ma nè a me, nè al Comune è arrivata alcuna proposta», afferma Piluso.

Domani all’incontro pubblico saranno presenti alcuni dei componenti il Comitato civico sorto a Roma. «Il sindaco fa finta di non comprendere che il problema non è la paura degli stranieri. L’arrivo di un gruppo etnico così numeroso stravolgerà il volto del paese», insistono i componenti del Comitato che fa capo all’ex consigliere regionale Paolo Palomba. «Non lasceremo soli gli anziani», assicura Palomba. «Quello che accade altrove non ci riguarda. Schiavi non può divenire un satellite africano. E questo non è razzismo ma difesa delle proprie origini», precisa Palomba.

Gli stranieri, stando a indiscrezioni, dovrebbero arrivare fra due settimane. Domani pomeriggio la cooperativa Matrix dovrebbe fornire una data più certa. L’intero costo dell’accoglienza sarà affrontato dalla prefettura e il Comune non spenderà nulla. Il soggiorno dovrebbe durare sei mesi.

«Aspettiamo l’incontro e decideremo il da farsi», fa sapere il Comitato civico. (p.c.)

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