Profugo evade dagli arresti domiciliari

29 Dicembre 2015

FOSSACESIA. Ha trascorso il Natale nel centro Sprar, dove era agli arresti domiciliari, e poi il giorno di Santo Stefano ha raccattato i pochi indumenti che aveva con sé ed è scappato. Solo il giorno...

FOSSACESIA. Ha trascorso il Natale nel centro Sprar, dove era agli arresti domiciliari, e poi il giorno di Santo Stefano ha raccattato i pochi indumenti che aveva con sé ed è scappato. Solo il giorno successivo, alle 13, i mediatori dello Sprar si sono accorti che Saidy Kebba, il gambese di 19 anni che aveva sequestrato la responsabile del centro, ha abbandonato la struttura di accoglienza, facendo perdere le sue tracce. Il giovane era solito svegliarsi intorno alle 13, quindi i mediatori hanno aspettato quell’ora per destarlo dal sonno. Lo hanno cercato dappertutto, ma di lui nemmeno l’ombra. Così hanno allertato i carabinieri di Fossacesia, che hanno accertato il suo allontanamento volontario. Kebba era stato arrestato il 22 dicembre scorso con l’accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, per aver sequestrato l’assistente sociale dello Sprar, dalla quale pretendeva 250 euro per poter andare via e raggiungere la Germania. Quei soldi al rifugiato non spettavano. Così sono volate parole grosse e offese. Al diniego di sborsare la somma richiesta, dopo insulti e minacce la responsabile è stata spinta e rinchiusa nel proprio ufficio e la porta d’accesso sbarrata con un armadietto. Fortunatamente la "chiusura forzata" è durata poco. A liberare l’operatrice erano arrivati la collega e i carabinieri, avvisati telefonicamente dalla donna.

Linda Caravaggio

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