Progetti per il porto, si discute sui lavori

3 Settembre 2021

Ortona. I dubbi di Polidori sulle opere: «Criticità alla circolazione». Soddisfatto il presidente del comitato

ORTONA . «Pensare al porto del futuro significa cambiare molte cose. La prima è rendere il porto una struttura competitiva, efficiente ed un beneficio per la ricchezza dell’intera comunità». È quanto ha sostenuto il consigliere comunale Peppino Polidori nella riunione del comitato porto.
È stato lui l’unico a votare contro i progetti per lo scalo. Si tratta di un elenco dettagliato di interventi infrastrutturali da proporre per la sua valorizzazione, redatto dal comandante del porto Cosmo Forte in collaborazione con l’ufficio di presidenza dello stesso comitato. «Le cifre in ballo, stando alle cose dette, sono 60 milioni, fondi presi dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che si aggiungono ai 60 milioni di euro del Masterplan e ai 9,5 milioni di euro previsti per il dragaggio. Insomma, cifre da capogiro che arriveranno per lo scalo marittimo: quasi 130 milioni di euro sui quali solo martedì scorso si è saputo qualcosa su come saranno spesi», commenta Polidori.
Tra le sue osservazioni ci sono ipotetiche criticità per la viabilità sia su ferro che su gomma: «Nel progetto, per motivi di sicurezza, è prevista la chiusura di via Cervana con il ripristino della vecchia strada provinciale che per un tratto corre parallela alla ferrovia», afferma il consigliere comunale. «La mia proposta, invece, è quella di spostare stazione e tracciato ferroviario dietro la città, nella zona prevista per la Zes (Zona economica speciale), area che d’altronde è pensata per il porto, liberando tutto il litorale dalla linea ferroviaria da Francavilla a Ortona».
Entusiasta invece il presidente del comitato porto Davide Tucci: «Il lavoro da fare è tanto, ma dobbiamo riuscire a sfruttare questo momento e soprattutto riuscire a poter spendere nel breve periodo i fondi destinati a Ortona». (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.