Progetto contro il gioco d’azzardo

17 Giugno 2018

Confcommercio e commercialisti al fianco delle vittime della ludopatia

CHIETI. Contrastare il gioco d’azzardo che vede l’Abruzzo ai primi posti in Italia con puntate medie pro capite che toccano, addirittura, 1.700 euro a testa. Si chiama Non t’azzardà il nuovo progetto sposato da Confcommercio Chieti che è tra i soggetti capofila di un tavolo di lavoro contro le ludopatie a cui si siederanno anche i professionisti dei Servizi per le dipendenze della Asl di Chieti e gli esponenti di Torna il sorriso, associazione no profit specializzata nel sovra indebitamento il cui presidente è il commercialista Giuseppe Schiavo. Sarà il presidente di Confcommercio Chieti, Marisa Tiberio, a coordinare l'attività del progetto. «Slot machine, gratta e vinci, lotto, superenalotto, scommesse sportive e giochi a soldi su internet sono considerati giochi d’azzardo. Malgrado talvolta si possa vincere», dice Tiberio, «alla lunga si perde pesantemente con un conseguente indebitamento che mette sul lastrico famiglie e imprenditori. Per questo», dice, «insieme a un gruppo di commercialisti composto da Elena Colantonio, Giovanna Greco, Patricia Di Tullio, Fabio Fabrizio, Nicola Petta e Claudio De Nicolis, ci metteremo a disposizione di cittadini, imprenditori e famiglie alle prese con enormi perdite di denaro». Per Paola Fasciani, direttrice del Serd di Chieti, «le ricerche hanno dimostrato che molte tra le persone che giocano d’azzardo sono particolarmente vulnerabili e spesso cadono in una dipendenza patologica che si manifesta con comportamenti di gioco ripetuti e non controllabili che comportano rischi per la salute della persona, per la sua socialità, conflitti in famiglia e perdite di denaro ingenti».