Progetto Lanciano: candidiamo Verna

Il movimento civico anticipa tutti e punta sul vicesindaco. La volontà è di andare da soli, niente primarie col centrosinistra
LANCIANO. Anche le civiche, nel loro piccolo, si attrezzano. Il successo editoriale di Gino e Michele si innesta perfettamente alla situazione politica attuale in vista delle amministrative del 2021. Se i partiti annaspano alla ricerca di un candidato sindaco che metta tutti d’accordo e che piaccia alle innumerevoli correnti che spirano all’interno e all’esterno di centrosinistra e centrodestra, i movimenti civici di espressione popolare sono già pronti a giocare la partita. Lo conferma il movimento fondato dal compianto Pino Valente, Progetto Lanciano, da sempre spalla, cuore, ma anche “nemico amatissimo” (espressione usata dal sindaco in carica Mario Pupillo) della giunta a traino Pd. «Il nostro candidato è il vicesindaco e assessore Giacinto Verna», conferma il coordinatore Daniele Pagano, «Progetto Lanciano si farà trovare pronto per le elezioni del prossimo anno e sta già lavorando da diversi mesi al programma e alle persone che comporranno la proposta politica da presentare ai lancianesi, ispirata alle idee e alle battaglie che il movimento fin dalla sua nascita, nel 2010, porta avanti».
E si conferma anche la volontà di andare da soli al voto, senza il passaggio delle primarie del centrosinistra. Una scelta che, se da un lato dimostra la maturità di un movimento che vuole camminare con le proprie gambe, dall’altro fa intuire di voler avere le mani libere sul fronte alleanze. «Progetto Lanciano«, dice infatti Pagano, «da sempre aperto al mondo civico e movimentista ed espressione della società civile, si presenta con l’ulteriore ambizione di creare un fronte comune con tutte le forze moderate e progressiste».
Che stia pensando a quel 25% di voti incassati nel 2016 dalla civica di Tonia Paolucci, Libertà in Azione (Lia)? L’ipotesi, per quanto oggi altamente improbabile visto che i movimenti sono uno in maggioranza e l’altro all’opposizione, potrebbe essere la sorpresa di maggio 2021.
«Portiamo avanti il nostro progetto», ha commentato la Paolucci all’indomani del passaggio del consigliere Antonio Di Naccio, da Lia alla Lega, «in quell’ottica di coerenza e velocità di azione, convinti che il civismo sia il percorso più efficace per la nostra Lanciano». Lia non chiude la porta ai partiti che hanno corteggiato la Paolucci anche alle recenti regionali, ma mette in chiaro che «il confronto deve basarsi sulla lealtà e il rispetto, senza diktat e condizioni di segreterie di partito». Cosa, quest’ultima, improbabile in tempi di personalismi. E dietro l’angolo c’è anche un’altra, accreditata, candidata a sindaco: l’assessore alle politiche sociali Dora Bendotti, espressione, neanche a dirlo, di un’altra lista civica: Lanciano in comune. I partiti? Per il momento stanno a guardare.
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