Progetto per unire litorale e città: l’impianto studiato dagli esperti

5 Settembre 2021

Previsto domani il sopralluogo della Soprintendenza per i lavori di costruzione della nuova funicolare Collegherà la pista ciclabile con il centro urbano. Canosa: «Aspettiamo gli investimenti del ministero»

ORTONA . Un sopralluogo della Soprintendenza, in programma domani a Ortona, servirà a fare il punto sul progetto di collegamento tra la pista ciclopedonale e quindi il mare, con il centro urbano. Si tratta della funicolare, per cui durante l’estate è stato compiuto il primo decisivo passaggio per realizzare l’opera con l’approvazione del progetto esecutivo da parte della città. Realizzato dalla società di ingegneria “Altevie Srl”, rientra nel piano triennale delle opere pubbliche che proprio nell’annualità 2021 ha previsto il finanziamento ministeriale di 63mila proprio per la redazione del progetto esecutivo.
Domani, quindi, il sopralluogo della Soprintendenza: «La attendiamo ad Ortona per valutare la possibilità di realizzare una serie di opere, tra cui la stessa funicolare», conferma l’assessore ai lavori pubblici Cristiana Canosa. «Stiamo aspettando la definizione da parte del ministero del piano di investimenti in cui rientrerebbe l’impianto». È un’opera su cui l’amministrazione crede molto, ritenendola ad alto impatto turistico. Questa si inserisce in un piano strategico di mobilità sostenibile legata non solo alla città di Ortona ma a tutto il comprensorio costiero e soprattutto di collegamento con la Via Verde e la Costa dei Trabocchi. Infatti l’impianto consentirà di superare il dislivello di circa 50 metri che separa la costa con il centro cittadino attraverso una cabina con capacità di 30 persone e la possibilità di trasportare le bici.
Il quadro economico per la realizzazione della funicolare prevede un investimento di circa 2 milioni di euro con un collegamento “a pettine” di circa 150 metri che unisce le due stazioni, una a valle nelle immediate vicinanze della pista ciclopedonale e in corrispondenza del punto terminale della scalinata che costeggia il castello aragonese, e quella a monte collocata in corrispondenza dell’ingresso sud del parco Ciavocco.
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