Proiettile sparato al gatto È conficcato nella schiena

19 Novembre 2017

VASTO. Un proiettile calibro 4.5 sparato da una carabina ad aria compressa, conficcato nella schiena. È quanto hanno scoperto i veterinari ai quali la protezione civile ha affidato un gattino...

VASTO. Un proiettile calibro 4.5 sparato da una carabina ad aria compressa, conficcato nella schiena. È quanto hanno scoperto i veterinari ai quali la protezione civile ha affidato un gattino soccorso in via Tagliaferri, a Vasto, su richiesta dei carabinieri. «La bestiola», raccontano i soccorritori, «era incastrata in una rete metallica. Un particolare strano per un gatto. Probabilmente ha cercato di fuggire da un pericolo». Una volta liberato l’animale, i volontari hanno notato che non muoveva più le zampe posteriori. «Abbiamo contattato i volontari dell’associazione Amici di Zampa, Flora e Fabio. Sono subito arrivati e hanno preso il gattino portandolo per le cure in un ambulatorio veterinario», racconta Eustachio Frangione. A quel punto le radiografie hanno rivelato un particolare inquietante: il micio aveva conficcato nella schiena un proiettile calibro 4.5, sparato da una carabina ad aria compressa. «Il classico funghetto a testa piatta in piombo ben visibile dalle lastre», spiegano i volontari. «La situazione a questo punto è complicata. Il gatto per riacquistare l’uso delle zampe ha bisogno di una operazione delicata e costosa, senza avere la certezza di risolvere il problema. La signora Flora sta raccogliendo fondi ed è raggiungibile al 393.7045454», è l'appello della protezione civile.
Sull’accaduto è stata presentata una denuncia per cercare di individuare il responsabile del gesto. Non dovrebbe essere difficile visto che le carabine ad aria compressa depotenziate devono essere denunciate come le armi tradizionali. (p.c.)
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