Promozioni in Comune, ricorsi a Vasto
VASTO. Ritengono che i criteri di scelta siano generici ed arbitrari, oltre a ravvisare «un conflitto di interessi in ordine alla valutazione della produttività individuale». Due ufficiali della...
VASTO. Ritengono che i criteri di scelta siano generici ed arbitrari, oltre a ravvisare «un conflitto di interessi in ordine alla valutazione della produttività individuale». Due ufficiali della polizia municipale contestano l’avviso di selezione interna per gli incarichi di posizione organizzativa e ne chiedono l’annullamento in autotutela, al pari di cinque consiglieri del centrodestra che parlano di «bando farsa che conferisce incarichi per cifre importanti, in modo assolutamente opaco e preconfezionato su misura». Infuria la polemica in Comune sul bando firmato dal dirigente del personale Vincenzo Toma per i funzionari che ambiscono ad incarichi direttivi. La somma a disposizione per le “promozioni” ammonta a 130mila euro l’anno. Nei giorni scorsi era stato il Coordinamento regionale del Csa, il sindacato dei dipendenti pubblici, a far sentire la sua voce in merito alla correttezza e alla trasparenza del bando che tanto malcontento sta suscitando tra i dipendenti municipali. Non si tratta dell’unica presa di posizione. Anche due tenenti, che ricoprono un importante ruolo all’interno del comando di piazza Rossetti, contestano l’avviso minacciando ricorsi a varie autorità, tra cui il difensore civico. I motivi vengono individuati nei criteri di scelta definiti «generici ed arbitrari» e nel conflitto di interessi in ordine alla valutazione della produttività individuale, dal momento che, sostengono i due ufficiali, chi si è occupato delle valutazioni individuali degli ultimi tre anni, è l’attuale comandante Giuseppe Del Moro, che partecipa alla selezione per gli incarichi di posizione organizzativa. Gli stessi ricorrenti fanno presente che contro le valutazioni ci sono stati numerosi ricorsi che, ad oggi, non sono stati definiti. (a.b.)

