Pronti 900mila euro per salvare l’opera al Teatro Marrucino

Il presidente Sicari: «Con i fondi della Regione scompaiono le incertezze del passato, sarà una stagione di qualità»
CHIETI. Un contributo di 900mila euro in tre anni che salva le stagioni liriche del Teatro Marrucino. Dopo le polemiche dei mesi scorsi per i finanziamenti annunciati e promessi ma mai arrivati, arriva una buona notizia negli uffici della Deputazione teatrale: un finanziamento ormai sicuro che spazza via «le incertezze del passato», così dice il presidente Cristiano Sicari, «e rappresenta un valore aggiunto per tutta la programmazione che, per conseguenza, potrà esprimere ancora un elevato standard di qualità artistica, in linea con la tradizione e la storia autentica del Marrucino».
Nell’anno più importante del Bicentenario, il Marrucino aveva dovuto fare i conti con i contributi ridotti della Regione, all’epoca del presidente Pd Luciano D’Alfonso: D’Alfonso aveva assicurato contributi per l’«eccellentizzazione» dei festeggiamenti ma mettere le mani su quei fondi si era rivelato una tragedia. Tanto che l’appuntamento di punta del 2018, l’opera alla Civitella, era stato cancellato all’ultimo e il sindaco Umberto Di Primio per protesta aveva inscenato anche una simbolica chiusura. Adesso, Sicari parla di «sincera gratitudine e profondo apprezzamento» dopo l’approvazione in consiglio regionale di un finanziamento triennale (2019-2021) da 300mila all’anno in favore del Marrucino. «La vicinanza del presidente Marco Marsilio, dell’assessore al bilancio Guido Quintino Liris e di tutti i componenti dell’esecutivo regionale», dice Sicari, «ha trovato concreta espressione in un atto fondamentale per il futuro di questo patrimonio d’eccellenza della cultura abruzzese». Senza quei fondi, la programmazione del Marrucino sarebbe stata a rischio. «La strutturata evidenza normativa del finanziamento, a cui si aggiungeranno le risorse del Furc, oltre il dato nominale, sottrae il Marrucino dalle incertezze del passato», sottolinea Sicari, «in questo messaggio, condiviso dall’intero cda e dalla direzione amministrativa e artistica del Teatro, una menzione speciale va riservata all’assessore regionale alla cultura Mauro Febbo», dice Sicari, «che non hai mai mancato di sostenere il Marrucino, operando con sagacia e lungimiranza per difendere e promuovere un patrimonio culturale unico e autentico d’Abruzzo».

