«Pronti ad accogliere le navi da crociera»

ORTONA. «Il porto di Ortona è un approdo ideale per le navi passeggeri e, quindi, è di un certo interesse per le Compagnie di navigazione del settore». E' il commento del presidente del consiglio...
ORTONA. «Il porto di Ortona è un approdo ideale per le navi passeggeri e, quindi, è di un certo interesse per le Compagnie di navigazione del settore». E' il commento del presidente del consiglio comunale, Ilario Cocciola, esperto di portualità, a seguito della recente visita in porto e degli incontri con le autorità comunali e marittime del comandante Luigi Pastena, responsabile per MSC Crociere della selezione delle rotte e di tutti gli aspetti legati alla sicurezza portuale. Di recente, è stato effettuato un sopralluogo tecnico per verificare la fattibilità nel rendere lo scalo ortonese meta della navi da crociere sollecitato dall'assessore al turismo Giannicola Di Carlo che da alcuni mesi è in contatto con la famosa compagnia di navigazione. Perché Msc è interessata al porto di Ortona? «Innanzitutto per la possibilità di offrire ai passeggeri delle navi da crociere un pacchetto turistico buono e completo», spiega il presidente Cocciola, «che comprende l'aspetto naturalistico (il Parco Nazionale dell'Abruzzo è il valore aggiunto), culturale, religioso, enogastronomico e altro. Inoltre, Ortona è ben collegata con Roma e c'è anche l'Aeroporto a Pescara, ma la cosa che ci rende appetibili sono le questioni tecniche: il nostro porto è grande», continua, «con la possibilità di adeguati spazi di manovra, e soprattutto in sicurezza, dei colossi del mare”. Se la cosa si concretizzerà, si potranno realizzare velocemente le infrastrutture necessarie e quant'altro». E' evidente che questa nuova destinazione del porto porterà delle nuove economie a beneficio della città, e muoverà un certo indotto. «Ma non è pensabile che si possa fare tutto da soli», conclude Cocciola, «tutto il sistema infrastrutturale della regione Abruzzo deve ruotare intorno al Porto di Ortona, ossia l'Ente sovraordinato e i vari organismi interessati devono necessariamente fare la loro parte affinché questa operazione vada a buon fine. E’ chiaro che il privato, l'imprenditore, è l'attore protagonista ma il pubblico deve comunque darsi da fare. Come? Ci deve essere un’unica cabina di regia e non più di una come, ora, a Ortona. Noi ce l'abbiamo già: il Comitato Porto che è in grado di relazionarsi con Regione, altri enti e società».(l.s.)

