Pronti due asili nido, gli ingressi scaglionati dal 14 settembre

25 Agosto 2020

Il Comune annuncia la riapertura delle strutture di via Amiterno e di Madonna del Freddo L’assessore Di Biase: «Al via i lavori per migliorare gli edifici e sfruttare anche gli spazi esterni»

CHIETI. Sopralluogo ieri mattina dell’assessore alla pubblica istruzione Carla Di Biase nei locali dell’asilo nido comunale Il riccio e la volpe, allo Scalo. Al termine della riunione, che ha visto la presenza, tra gli altri, della dirigente Paola De Rossi e del funzionario Sergio Pignetti, l’assessore ha assicurato che il nido verrà riaperto a settembre. «Ripartiremo il 14 settembre per i bambini già frequentanti», ha detto, «gli altri potranno iniziare a frequentare dal 1° ottobre. La decisione è stata presa con le educatrici per favorire l’inserimento dei nuovi arrivati». Il nido Il riccio e la volpe di via Amiterno, con i suoi 35 posti, è l’unico asilo che il Comune ha deciso di tenere in gestione diretta. A settembre dovrebbe aprire anche una delle nuove strutture appena realizzate, quella di Madonna del Freddo. Il Comune la farà gestire alla propria società pubblica Chieti Solidale, che probabilmente deciderà di alzare le tariffe rispetto a quelle comunali abbastanza basse. L’altro asilo, la cui struttura esterna è stata completata, è quello di piazza Carafa, che però non sembra poter aprire a breve.
Il sopralluogo di ieri mattina nell’asilo di via Amiterno è servito anche per capire come adeguare la struttura alle nuove normative anti contagio da coronavirus. «Sono previsti lavori di miglioramento della struttura al fine di poter sfruttare gli spazi esterni in funzione della normativa anti Covid», dice l’assessore, «abbiamo deciso la realizzazione di 5 diverse tettoie, capaci di contenere i bambini a gruppi da 5, per meglio sfruttare gli spazi esterni. Inoltre nell’asilo, come da normativa anti Covid, ci sarà la stanza di isolamento nel caso un bambino venisse trovato positivo al coronavirus e verranno anche predisposti divisori interni. Inoltre rifaremo la recinzione esterna e risistemeremo le aree verdi». L’assessore, che per poter riaprire l’asilo è riuscita a rintracciare un finanziamento regionale da 89mila euro, si dice «molto soddisfatta perché possiamo raccogliere i frutti del buon lavoro fatto finora per riuscire a riaprire il nido in sicurezza. Con il nostro responsabile della sicurezza Paolo Di Lorenzo stiamo seguendo alla lettera tutte le prescrizioni nazionali».
Oggi è previsto, invece, un nuovo sopralluogo della Di Biase, questa volta al nido di Madonna del Freddo. Il Comune ha intenzione di consegnare la struttura a Chieti Solidale solo quando sarà interamente pronta e manca ancora l’arredamento interno. «Anche in questo caso», dice l’assessore, «tutto è stato progettato seguendo le norme anti Covid, anche se sono stati mantenuti i giusti stimoli psicologici e pedagogici per i bambini. A breve verrà pubblicato l’avviso per l’inserimento di 30 bambini». Resta il nodo del trasporto scolastico, al quale l’assessore sta lavorando anche se al momento non è in grado di decidere se il Comune potrà riattivare o meno il servizio, reso ancora più complesso dalla normativa anti contagio. L’assessore è comunque alla ricerca di fondi ad hoc, visto che nel bilancio comunale non è stato stanziato nulla per questo servizio. (a.i.)