Pronto l’accordo per Teateservizi «Così si evitano i licenziamenti»

Oggi la firma dei sindacati per derogare ai limiti imposti dalle leggi sul lavoro interinale e sui precari Intanto l’assemblea dei soci, presente anche il sindaco, ha approvato il piano per rilanciare l’azienda
CHIETI. L'iter di salvataggio di Teateservizi continua a tappe forzate. Dopo l'approvazione delle delibera con le linee guida per il risanamento aziendale, ieri mattina c'è stata l'assemblea della società pubblica mentre oggi a mezzogiorno ci sarà la firma dell'accordo sindacale per derogare ai limiti imposti dalle leggi nazionali sul lavoro interinale e sulle proroghe dei contratti precari.
È l'accordo di prossimità che i 25 lavoratori, tra interinali e con contratto a tempo determinato, stanno attendendo da tempo. A fine mese, infatti, scadono tutti i contratti precari e senza questo tipo di accordo andrebbero tutti a casa.
È per questo che si sono presentati in massa nella seduta consiliare di lunedì scorso, in attesa di vedere che fine avrebbe fatto la delibera con il piano di risanamento della società pubblica che prevede clausole sociali a salvaguardia dei posti di lavoro.
Il futuro per loro è molto incerto anche nel caso in cui il tribunale dovesse dare il via libera al piano di concordato, ma se la delibera non fosse stata approvata in consiglio comunale per loro non ci sarebbero state più speranze.
Lo sanno bene anche i sindacati, pronti ad approvare l'accordo.
«Sono pronto a firmare», dice il responsabile regionale della Confsal Funzioni locali, Sermaldo Ricciuti, «l'accordo di prossimità è l'unica strada percorribile». Per il segretario della Fp Cgil Giuseppe Rucci, «l'intesa c'è su tutto, la firma è più che altro un passaggio formale e non sostanziale».
L'accordo prevede che i lavoratori dei due servizi che Teateservizi non gestirà più (i parcheggi a pagamento e il cimitero), restino agganciati ai loro incarichi con proroghe dei contratti fino a quando il Comune non avrà individuato un nuovo gestore a cui si chiederà la loro riassunzione.
Perché si vada avanti su questa strada, però, Teateservizi non deve andare in fallimento. Per stoppare l'iter fallimentare il Comune ha autorizzato il liquidatore Luca Di Iorio a presentare un piano concordatario in tribunale. Di Iorio ha presentato al Comune la proposta di concordato lo scorso 13 marzo, ma solo lunedì sera è arrivato l'atteso avallo del consiglio comunale.
«Abbiamo lavorato giorno e notte, anche nei fine settimana, insieme a tutta la squadra di Teateservizi», ha ricordato Di Iorio, «per superare tutti gli ostacoli e presentare il piano in tribunale entro il prossimo 31 marzo».
«Gli ultimi passaggi che mancano», ha proseguito Di Iorio, «sono l'accordo sindacale e anche la firma dell'attestatore».
Il mancato voto dell'immediata eseguibilità in consiglio comunale, dovuto al fatto che la maggioranza non aveva i numeri necessari per l'approvazione, non sembra poter influire sull'iter tracciato.
«Per quanto riguarda la procedura concorsuale», dice l'assessore agli affari legali Enrico Raimondi, «non c'è bisogno dell'immediata eseguibilità della delibera, perché è un atto che si colloca all'interno di un procedimento civilistico, disciplinato dalla legge fallimentare che non ha alcuna rilevanza verso terzi».
Intanto l'assemblea di ieri mattina si è chiusa con il sindaco che, in qualità di socio unico, ha approvato il piano di risanamento così come previsto dal consiglio comunale di lunedì sera e ha autorizzato a procrastinare l'esercizio provvisorio.
Per l’occasione, è stato prorogato anche l'incarico al liquidatore.

