Pronto soccorso chiuso di notte, protesta il centrosinistra

GUARDIAGRELE. Il pronto soccorso torna a chiudere nelle ore notturne. La Asl, con una nota del direttore generale Thomas Schael del 17 luglio che richiama provvedimenti del 2016 finora non eseguiti,...
GUARDIAGRELE. Il pronto soccorso torna a chiudere nelle ore notturne. La Asl, con una nota del direttore generale Thomas Schael del 17 luglio che richiama provvedimenti del 2016 finora non eseguiti, ha chiesto di ridurre da 24 a 12 il funzionamento dei punti di primo intervento. «Ancora una volta in piena estate Asl e Regione, sferrano l’attacco alla sanità delle aree interne», denuncia Il gruppo consiliare di minoranza “Guardiagrele il bene in Comune”, di fronte al parere positivo che il Comitato regionale per l’emergenza ha espresso alla Asl sulla proposta di chiudere la notte i Punti di primo intervento (Ppi) di Guardiagrele, Casoli e Gissi e di monitorare Atessa e Ortona per eventuali provvedimenti. «Ci chiediamo perché di questo accanimento contro le strutture delle aree interne delle quali, 12 anni fa, la giunta regionale del presidente Gianni Chiodi, decretava la chiusura. Oggi a quella scelta scellerata si aggiungono i problemi per mancanza di personale, che la Asl sfrutta per chiedere la chiusura di notte dei Ppi. E così», sottolinea il centrosinistra guardiese, «anziché trovare soluzioni a questa criticità, si preferisce scegliere la strada più corta, penalizzando intere aree interne della Regione». Guardiagrele il bene in Comune ricorda inoltre che, alla nota della Asl, ha fatto seguito una riunione del Comitato regionale per l’emergenza, che il 3 agosto ha espresso parere favorevole, rinviando a una consultazione con l’Avvocatura regionale. «Se leggiamo il documento», precisa il gruppo, «a parte le contorsioni verbali e la difficoltà di comprensione in alcuni passaggi, emerge chiaramente una volontà che confligge, ancora una volta, con le reali necessità della popolazione».
Giovanni Iannamico
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