Pronto soccorso da record

13 Gennaio 2017

Lanciano, nel 2016 i pazienti assistiti sono stati 45mila: quattromila in più

LANCIANO. Anno dei record per il Pronto soccorso dell’ospedale Renzetti. L’unità ha superato i 45.000 accessi nell’anno appena concluso. Ha cancellato il record del 2015 di 41.000 accessi che portava l’unità diretta da Antonio Caporrella (che si occupa anche del punto di primo intervento di Casoli e del pronto soccorso di Atessa ed è direttore del dipartimento di emergenza-urgenza dell'intera Asl) ad essere il terzo in Abruzzo.

Secondo i dati dell’Agenzia sanitaria regionale il pronto soccorso del Renzetti era, per numero di accessi nel 2015, dopo quello di Pescara e Chieti. Aveva registrato 1.100 accessi più dell’unità di Teramo e quasi 5.000 in più di quella dell’Aquila.

E i dati sono in crescendo. Anche a livello di codici di priorità, della complessità dei casi trattati è il Pronto soccorso è “cresciuto”, visto che a Lanciano afferiscono i codici rossi di tutto il territorio essendo l’ospedale di riferimento della zona. Anche ad Atessa e Casoli si lavora, tanto che si sono registrati oltre 16.000 interventi. Sommati ai 45.000 di Lanciano si arriva a 61.000 accessi. Numeri importanti raggiunti nonostante la carenza cronica di personale e un reparto fisicamente dimezzato dai lavori in corso. Nell’unità mancherebbero almeno due infermieri, due ausiliari e c’è un’ala chiusa dal cantiere.

Carenza di personale che spesso costringe gli infermieri a fare turni straordinari, con carichi di lavoro che quindi si moltiplicano. Per quanto riguarda i lavori invece l’anno appena concluso ha portato gioie e dolori. La gioia è data dall’apertura nell’ex reparto della chirurgia, dopo soli quattro mesi di lavori, della Osservazione multidisciplinare: unità dotata di nove posti letto – tre monitorizzati dedicati ai pazienti sub intesivi e sei dell’osservazione breve – che potenzia l’azione di filtro dei pazienti che accedono al Pronto soccorso evitando il fenomeno delle barelle in corsia e limitando gli appoggi in reparti diversi da quello di destinazione.

I “dolori” invece riguardano il secondo lotto dei lavori di ristrutturazione dell’ala vecchia del Pronto soccorso e il fatto che si è sollevato in alcuni punti il pavimento realizzato nel 2015 nell'ala nuova dell'unità. Per quanto riguarda il secondo lotto di lavori – con la rimozione del pavimento in amianto, la ristrutturazione dei locali infermieri, la camera calda – doveva essere finito nel settembre scorso. Gli interventi sono in corso con buona pace degli utenti, stretti in sale di attesa non adeguate, e del personale, che ha pochi spazi a disposizione. Ci sono però problemi proprio per la nuova camera calda (locale in cui arrivano i mezzi di soccorso e in cui avviene il passaggio di consegne del paziente dagli operatori del 118 a quelli del Pronto soccorso in una situazione di confort termico e climatico adeguato) perché per attivarla bisogna chiudere l’attuale. Ad ogni modo la Asl conta di ultimare i lavori entro maggio 2017. Così il Pronto scorso del Renzetti dopo 10 anni di progetti e lavori, sarebbe finalmente completato.

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