Pronto soccorso, la richiesta dei sindacati

30 Novembre 2022

La Cgil chiede un confronto con l’azienda sanitaria dopo l’annuncio dei lavori da 1,5 milioni di euro

CHIETI . Un confronto con la direzione della Asl. È quanto chiede la Cgil a seguito dell’annuncio di lavori da 1,5 milioni per rinnovare e potenziare il pronto soccorso. «Sarebbe gradito ricevere informative preventive inerenti a cambiamenti e innovazioni che l’azienda sanitaria è intesa a ultimare, per discuterne e non apprenderle dal sito aziendale o terzi», è il primo appunto che la sigla sindacale attraverso Francesco Spina (Cgil Chieti), Giuseppe Rucci e Carmine Gasbarro (Fp-Cgil Chieti), Maria Piccone (Fp Cgil medici e dirigenti sanitari). «È certamente fondamentale ripensare il pronto soccorso in termini strutturali e di organizzazione del lavoro», affermano. «Ma riteniamo che le azioni messe in atto dalla direzione strategica non siano sufficienti per affrontare in maniera decisa e radicale la problematica, anche alla luce delle numerose segnalazioni che negli anni abbiamo registrato da parte dell’utenza, causa lunghe code di attesa legate ad una carenza cronica di personale a vario titolo».
Una condizione che, ricordano dalla Cgil, «in estate ha portato la Asl a maturare scelte radicali, poi non concluse, come la previsione della chiusura del reparto di Geriatria dell’ospedale di Ortona, al fine di recuperare medici da impiegare nei pronto soccorso di Chieti e Obi affiliata».
Quindi il sindacato chiede: «Sulla scorta di quanto evidenziato, chiediamo se l’utilizzo delle prestazioni aggiuntive risolte al supporto dei pronto soccorso abbia prodotto un incremento delle prestazioni e riduzione dei tempi d’attesa. Una domanda profusa anche per quelle destinate all’abbattimento delle liste d’attesa svolte nelle piastre ambulatoriali, ma anche nei blocchi operatori».
La Cgil accoglie di buon grado la ristrutturazione riguardante la camera calda e gli snodi verso reparti sensibili «ma va affrontata anche la criticità correlata al sovraffollamento dei pronto soccorso dovuta alla gestione dei pazienti in attesa di ricovero attraverso la costituzione o rafforzamento di una area di boarding».
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