Pronto soccorso, operatori a rischio

Ortona. Nei giorni scorsi un medico è stato ferito, ieri un paziente ha preso a calci la porta per essere visitato subito
ORTONA. Uno scatto d’ira improvviso e la porta del Pronto soccorso distrutta. È stata una mattinata movimentata quella di ieri all’ospedale Bernabeo di Ortona, dove è salita la tensione quando un paziente ha preso a calci la porta pretendendo di entrare per essere visitato nonostante la presenza di persone che avevano necessità di cure più impellenti rispetto alle sue. Un gesto che ha fatto cadere l’ambiente nella paura, visto che la sala in quei minuti era piena di decine di persone che attendevano di essere prese in cura dal personale medico. L’uomo, da quanto appreso di origine straniera, avrebbe voluto un intervento immediato nei suoi riguardi senza tener conto dei vari codici di emergenza che, nel suo caso, non era talmente importante da prevedere un’urgenza rispetto ad altre situazioni che in quei frangenti figuravano all’interno dell’ospedale.
Nei minuti in cui il brutto episodio è avvenuto, infatti, pare che i medici abbiano dovuto fare i conti anche con un codice rosso che, in quanto tale, aveva la precedenza rispetto al protagonista dello spiacevole fatto così come rispetto anche ad altri pazienti meno gravi. Ma l’uomo non ha voluto sentire ragioni delle esigenze delle altre persone bisognose di assistenza medica e, resosi conto che non avrebbe potuto entrare prima degli altri, ha preso a calci la porta, sfondandola e rompendo il vetro della stessa.
Ovviamente nel Pronto soccorso si è creata confusione ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri di Ortona per ripristinare l’ordine. Per l’uomo è scattata la denuncia, ma questo episodio ha generato un certo allarmismo all’interno del Bernabeo. Ciò perché non è il primo caso di questo genere che si verifica negli ultimi tempi. Una ventina di giorni fa, quanto accaduto è stato addirittura più grave. Il papà di un piccolo paziente, infatti, dopo aver dato in escandescenze ha aggredito un medico del Pronto soccorso rompendogli un dito. Per il dottore la prognosi è stata di trenta giorni ed è tuttora in malattia.
L’episodio di ieri mattina ha lasciato tutti sgomenti, anche e soprattutto tra il personale che opera all’interno del servizio di emergenza sanitaria dell’ospedale ortonese. In media sono oltre cinquanta le prestazioni quotidiane che vengono registrate nello stesso Pronto soccorso e inizia a serpeggiare un certo timore per questa degenerazione del rapporto tra medico e paziente che ieri, così come nelle scorse settimane, si è verificato al Bernabeo, ma che è un problema ormai generale. Notizie piuttosto recenti, infatti, hanno raccontato purtroppo di diversi casi simili anche in altri presidi della provincia. Atteggiamenti ed episodi che vanno assolutamente censurati.
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