Pronto soccorso preso d’assalto «Così tempi di attesa più lunghi»

28 Giugno 2021

Con l’estate e l’aumento delle temperature in crescita gli interventi anche per la presenza dei turisti Tana (direzione sanitaria): «Bisogna evitare gli accessi gestibili da guardie mediche e medici di base»

VASTO. Aumentano gli accessi al pronto soccorso dell’ospedale San Pio. Dopo il crollo durante l’emergenza coronavirus, il pronto soccorso torna sotto assedio. Tanti i vastesi ma tanti anche gli utenti che arrivano da Molise e Puglia. «Lo avevamo previsto», dice la dottoressa Francesca Tana della direzione sanitaria dell’ospedale San Pio. «Gli operatori sono nuovamente in affanno come accade sempre in estate. Gli accessi che possono essere gestiti dalla guardia medica o dal medico curante andrebbero evitati. Per chi arriva è comunque obbligatorio rispettare le regole di prevenzione: va indossata la mascherina, le mani vanno sterilizzate, va rispettato il distanziamento sociale, perché il Covid non è stato ancora debellato».
E a proposito di Covid, la dottoressa Tana sabato è stata premiata dal Rotary per l'organizzazione della campagna vaccinale. Dal 3 gennaio ad oggi l'equipe vaccinale del San Pio ha somministrato 30mila vaccini. In questo periodo sono in corso le vaccinazioni per i soggetti fragili e allergici. «Il vaccino aiuta molto, ma dobbiamo essere tutti prudenti, anche al pronto soccorso», insiste la Tana.
Il pronto soccorso diretto dal dottor Augusto Sardellone, nel 2020 ha raggiunto il record di accessi: ben 36mila persone hanno chiesto aiuto e, grazie alle diagnosi tempestive dei medici e all’assistenza del personale infermieristico, sono state salvate vite. Il 2021 è stato segnato dal Covid: da gennaio a fine aprile, al pronto soccorso sono arrivati solo pazienti gravi. Ma la fine del coprifuoco e l’arrivo dell'estate ha provocato nuovamente il pienone. Solo la notte scorsa medici e operatori si sono dovuti occupare di decine di pazienti. Il reparto che si occupa della stabilizzazione, diagnosi e trattamento medico di utenti che si presentano in condizioni critiche è stato preso d'assalto. I casi più gravi, dopo le prime cure prestate a Vasto, sono stati trasferiti a Chieti e Pescara o in altri centri specializzati.
La costa vastese è un territorio turistico. La Asl è pronta a intervenire per qualsiasi altra emergenza. «È importante», afferma la dottoressa Tana, «che i turisti, ma anche i residenti che si rivolgono al pronto soccorso, abbiano davvero bisogno delle cure ospedaliere. Il gran numero di utenti allunga i tempi della diagnosi e della cura».
I numeri da soli raccontano l’impegno di Sardellone, responsabile della struttura. Nel reparto, che in estate si occupa di un bacino di utenza di 500mila persone, operano 11 medici: Carla La Palombara, Virginia Marrone, Ornella Bastonno, Diana Scotti Galletta, Rosa Rita Rago, Anna Zinni, Emerenziana Petrella, Roberta Bucco, Francesca Marino, Rossella Brandolini e Marta Fedele. Alle chiamate fatte al 118 rispondono i dirigenti medici Annamaria Scalpelli, Donatella Audaci e Gianluca Caravaggio.
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